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  <item rdf:about="http://weblog.ahref.eu/media-civici-politici-una-ricerca-condotta-sul-campo">
    <title>Media civici politici: una ricerca condotta sul campo</title>
    <link>http://weblog.ahref.eu/media-civici-politici-una-ricerca-condotta-sul-campo</link>
    <description>Fondazione &lt;ahref, Fondazione RCM – Rete Civica di Milano e le Università degli studi di Milano e Trento insieme per una innovativa ricerca sull'utilizzo dei media civici per agevolare le scelte della politica. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span id="docs-internal-guid-43480227-242b-d6df-0f94-b7097287a102"> </span></p>
<p dir="ltr"><span style="text-align: justify; ">In vista delle elezioni regionali in Lombardia a inizio 2013, il candidato Umberto Ambrosoli ha lanciato “</span><a href="http://proposte.ambrosolilombardia2013.it/" style="text-align: justify; ">Proposte Ambrosoli</a><span style="text-align: justify; ">”, con cui chiedeva la partecipazione dei suoi elettori per suggerire i punti strategici del suo mandato. L’ambiente di collaborazione scelto e utilizzato è una combinazione di due piattaforme: </span><a href="http://www.opendcn.org/" style="text-align: justify; ">OpenDCN</a><span style="text-align: justify; "> (piattaforma open source per la partecipazione e deliberazione online realizzata dalla Fondazione RCM – Rete Civica di Milano e dal Laboratorio di Informatica Civica dell’Università degli Studi di Milano) e </span><a href="http://liquidfeedback.org/" style="text-align: justify; ">Liquidfeedback</a><span style="text-align: justify; "> (software open source sviluppato dal partito pirata tedesco, nato per permettere a partiti politici e associazioni di sviluppare proposte politiche e prendere decisioni su piattaforme in rete). </span></p>
<p dir="ltr"><span style="text-align: justify; ">Grazie a questi strumenti le elettrici e gli elettori lombardi potevano, iscrivendosi, avanzare proposte per articolare il programma elettorale di Ambrosoli, aperte alla discussione e al voto. Le proposte che sono state approvate dai partecipanti su LiquidFeedback, sono state prese in considerazione da Ambrosoli che in tal senso si era impegnato pubblicamente al lancio del progetto. </span></p>
<p dir="ltr"><span style="text-align: justify; ">A distanza di qualche mese dalle elezioni, il gruppo di lavoro che ha curato il percorso, insieme all’</span><a href="http://www.unimi.it/" style="text-align: justify; ">Università degli Studi di Milano</a><span style="text-align: justify; "> e </span><a href="http://www.retecivica.milano.it/" style="text-align: justify; ">RCM</a><span style="text-align: justify; ">, ha stretto un accordo con l’</span><a href="http://www.unitn.it/" style="text-align: justify; ">Università degli Studi di Trento</a><span style="text-align: justify; "> e </span><a href="http://www.ahref.eu/it" style="text-align: justify; ">Fondazione &lt;ahref</a><span style="text-align: justify; "> per condurre una ricerca sul progetto, circa l’uso che gli utenti hanno fatto delle piattaforme, il loro grado di coinvolgimento, di soddisfazione e i possibili utilizzi in ambito politico degli strumenti proposti.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify; "><span> </span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify; "><span>Una parte della ricerca si è svolta direttamente a Milano, nella settimana dal 27 al 31 maggio 2013. Chi scrive, insieme a due ricercatrici dell’Università degli Studi di Trento, Tiziana Girardi e Daniela Stefanescu, siamo andati a Milano, ospitati dalla professoressa Fiorella De Cindio, per effettuare alcune interviste ai partecipanti al progetto. Le interviste (15 in tutto, tra faccia a faccia, via skype e via mail) sono state fatte presso il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Milano. </span><span>Non abbiamo incontrato problemi né difficoltà di alcun genere: tutti gli intervistati sono stati molto disponibili e si sono mostrati anche interessati alla nostra ricerca, chiedendoci di riceverne i risultati. </span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify; "><span>Da questo momento prende il via la seconda parte della ricerca che riguarderà lo studio delle interviste effettuate, dei dati provenienti dalle piattaforme e della bibliografia esistente sui temi più interessanti. La ricerca durerà fino a fine luglio 2013 e si propone di dare dei feedback rispetto all’utilizzo e all’implementazione della piattaforma al gruppo di lavoro del progetto Ambrosoli e di portare alla redazione di un documento di ricerca sulle tematiche più rilevanti che saranno emerse.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify; "><span><i>Enrico Bosio</i></span></p>
<div><span><br /></span></div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Piergiovanni Mometto</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-06-08T14:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://weblog.ahref.eu/internet-verifica-dei-fatti-e-comportamenti-irrazionali">
    <title>Internet, verifica dei fatti e comportamenti irrazionali</title>
    <link>http://weblog.ahref.eu/internet-verifica-dei-fatti-e-comportamenti-irrazionali</link>
    <description>di Fiorella Buzzi</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b><i>Le potenzialità di internet per promuovere e favorire lo scambio di idee e opinioni sono ineguagliabili. Capire come usare questo strumento per finalità civiche è una scommessa sulla quale vale la pena di investire. </i></b></p>
<p><i>Parte da questa premessa Fiorella Buzzi che, dopo avere ampiamente utilizzato i media civici di &lt;ahref, ha voluto condividere con noi queste sue riflessioni che pubblichiamo con l'augurio che anche altri internauti e in particolare gli utenti di timu.it e di factchecking.it vogliano intervenire.<br /></i></p>
<p>Seguo da tempo e con interesse l'evoluzione della cultura digitale. Iniziai una ventina d'anni fa, semplicemente imparando a usare un personal computer. Pochi anni dopo navigavo in rete e aprivo la mia prima casella di posta elettronica. Ancora un paio d'anni e collaboravo alla produzione di siti web, di cui organizzavo i contenuti e redigevo i testi: fu il mio lavoro per oltre sei anni, durante i quali attraversai le turbolenze della “bolla di internet”. Nel 2004 tornai al mio primo interesse, le lingue straniere, iniziando a tradurre per l'editoria: narrativa prima, saggistica dopo, soprattutto testi di medicina. Mentre i nuovi argomenti di cui mi occupavo mi insegnavano ad apprezzare il metodo scientifico, con il quale prima di allora non avevo avuto molta dimestichezza, diventava naturale cercare le sue analogie con ciò che conoscevo meglio, vale a dire l'espressione linguistica, e le sue connessioni con l'ambiente della rete.</p>
<p><b><br />La verifica dei fatti</b><br />L'informazione ha un ruolo fondamentale nello svolgimento e nell'evoluzione della vita sociale. Per la scena pubblica, dunque, il giornalismo assume una rilevanza primaria. Personalmente sono convinta dell'importanza e della necessità di un giornalismo dei fatti, ma da anni ormai constato come in Italia prevalga di gran lunga il giornalismo d'opinione. Per questo, ho accolto con grande piacere la recente attenzione verso la pratica del fact checking e la creazione di piattaforme per la verifica dei fatti su base collaborativa. Prima dei numerosi passaggi elettorali degli ultimi mesi, pensavo che le campagne precedenti al voto sarebbero state un ottimo banco di prova per questi nuovi strumenti. Entrando nel merito del materiale da analizzare, però, mi sono resa conto che non era necessariamente così. Verificare una notizia che riporti cifre o dati è più o meno facile, ma sicuramente fattibile, a patto, ovviamente, di reperire e fare riferimento a fonti attendibili. Al contrario, volendo verificare una notizia che riporti affermazioni o accadimenti, il non addetto ai lavori incontra grandi difficoltà: quali sono, infatti, le fonti disponibili per "certificare" che, in un dato contesto,  X abbia effettivamente detto o fatto Y? Per il cittadino non è facile saperlo, né sapere se tali fonti esistano, o come trovarle. Senza contare che, per promuovere le proprie tesi, l'emittente del messaggio potrebbe avere scelto di parlare o agire in modo intenzionalmente fuorviante. Tutto ciò mi ha portato a chiedermi se esistesse un metodo obiettivo per stabilire la veridicità di un'affermazione. La considerazione empirica di osservare i fatti che seguono agli enunciati resta probabilmente il miglior criterio di valutazione possibile, peraltro applicabile a ogni contesto, ma c'è dell'altro? E se c'è, può essere incorporato in una piattaforma tecnologica?</p>
<p><b>Formazione continua e accesso al sapere: i corsi MOOC</b><br />Mentre pensavo a quale potesse essere, sempre che esistesse, il criterio di valutazione più opportuno per distinguere i fatti dalle opinioni, e a tutte le conseguenze derivanti dal conoscerlo, venni a sapere dei corsi MOOC (massive open online course). Come altre volte mi è accaduto, iniziando a frequentare un argomento mi ci sono appassionata, e cercando una cosa ho finito per trovarne altre. Approfittando del vantaggio di poter seguire i corsi anche se tenuti in inglese, decisi di fare una prova.</p>
<p>Seguendo il filo del mio ragionamento, ne scelsi due, erogati dalla piattaforma Coursera.org, che mi sembrava potessero indicare direzioni interessanti:<br />• <a class="external-link" href="https://www.coursera.org/course/networks">Networked Life</a> (<a class="external-link" href="http://www.cis.upenn.edu/~mkearns/">Michael Kearns</a>, <a class="external-link" href="http://www.upenn.edu/">University of Pennsylvania</a>, 2012), che analizzava i modelli matematici sottostanti alle interazioni, e dunque ai comportamenti in rete <br />•<a class="external-link" href="https://www.coursera.org/course/behavioralecon"> A Beginner's Guide to Irrational Behavior</a> (<a class="external-link" href="http://danariely.com/">Dan Ariely</a>, <a class="external-link" href="http://duke.edu/">Duke University</a>, 2013) che, prendendo le mosse dall'irrazionalità in economia, arrivava a coprire il tema dei comportamenti irrazionali in senso lato.</p>
<p>L'esperienza è stata positiva sotto ogni aspetto. Sono infatti molto soddisfatta di entrambi, per la qualità del materiale di studio e lo spessore dei docenti. Specialmente il secondo corso, oltre che interessante è stato piacevolissimo, per la felice combinazione di materiale di studio di prim'ordine, organizzato ed erogato in modo molto gradevole, e la simpatia del docente, Dan Ariely, psicologo cognitivista e insegnante straordinario, la cui capacità di coinvolgimento si percepiva anche a distanza.</p>
<p>L'idea di fondo del corso è semplice. Se è vero che l'ambiente influisce sui comportamenti personali e collettivi, e che tali comportamenti possono essere controproducenti per chi li adotta in modo inconsapevole, conoscere i modelli comportamentali può permettere di orientare e progettare ambienti più efficaci ed efficienti. Detto altrimenti, la progettazione dell'ambiente più efficace è quella compatibile con i limiti della natura umana: conoscere tali limiti per via sperimentale può aiutare a imboccare strade non ancora battute. La progettazione di piattaforme informatiche, specialmente se collaborative, che intendano promuovere una modifica dei comportamenti, potrebbe valutare positivamente questa possibilità.</p>
<p>Dan Ariely, 2013 Doctoral Hooding Ceremony Address | UNC-Chapel Hill<br /><a class="external-link" href="http://www.youtube.com/watch?v=eXhEZFoI6EA">http://www.youtube.com/watch?v=eXhEZFoI6EA</a> (in inglese)</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Piergiovanni Mometto</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-06-06T13:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://weblog.ahref.eu/ahref-presenta-futurize-la-scuola-della-societa-della-conoscenza">
    <title>Ahref presenta Futurize:  la scuola della società della conoscenza</title>
    <link>http://weblog.ahref.eu/ahref-presenta-futurize-la-scuola-della-societa-della-conoscenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Fondazione &lt;ahref lancia <span><span><span><span><a href="http://www.futurize.cc/">Futurize</a></span></span></span></span><span> </span><span>una nuova iniziativa che intende promuovere e offrire percorsi di formazione multidisciplinari, multisettoriali e dal respiro internazionale.</span></p>
<div></div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div id="_mcePaste">Con Futurize &lt;ahref mette a frutto  la densa rete di di collaboratori e partner costruita in oltre tre anni di attività, una rete ingrado di accelerare la circolazione della conoscenza tra le persone, le istituzioni e gli attori protagonisti dell’economia e della società, in particolare nel campo di Internet e dei nuovi media.</div>
<div></div>
<div></div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div id="_mcePaste">L’offerta formativa della Fondazione &lt;ahref proposta in Futurize abbraccia i temi dei civic media, data e citizen journalism, opendata, analisi e visualizzazione dell’informazione, trust and reputation, gamification, verifica e qualità dell’informazione, reti sociali e economia della conoscenza, social innovation, società digitale.</div>
<div></div>
<div></div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div id="_mcePaste">Futurize si rivolge a studenti, istituti scolastici e enti di formazione, professionisti del mondo dei media, pubbliche amministrazioni e enti pubblici, associazioni e semplici cittadini.</div>
<div></div>
<div></div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div id="_mcePaste">I contenuti di Futurize sono messi a disposizione tramite licenza Creative Commons "Attribution-ShareAlike 3.0 Italy".</div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Piergiovanni Mometto</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-05-23T10:38:42Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://weblog.ahref.eu/la-fabbrica-delle-donne">
    <title>La fabbrica delle donne</title>
    <link>http://weblog.ahref.eu/la-fabbrica-delle-donne</link>
    <description>Venerdì 24 maggio 2013 alle ore 15.30 presso le Gallerie di Piedicastello a Trento sarà presentato il DVD pubblicato dalla Fondazione Museo storico del Trentino del documentario "La fabbrica delle donne" di Micol Cossali.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"In questa terra di lacrime, ci restano due piaceri: amare una bella donna e fumare un sigaro toscano."  Con queste parole lo scrittore e pittore Carlo Levi descriveva l'intenso piacere che il fumo di un buon sigaro è in grado di concedere  a chi ne sa apprezzare aromi e sfumature. Un piacere tale da riuscire a far dimenticare - pure se per pochi istanti - le sgradevolezze della vita. Levi certamente sapeva  e l'accostamento quindi non è puramente casuale che un buon sigaro può diventare tale solo se viene confezionato con arte e maestria, da dita piccole e affusolate. Mani di donna appunto.</p>
<p>Le grandi manifatture di tabacco nate nel XIX secolo sono state uno dei primi esempi di produzione meccanizzata e su larga scala, ma la fase finale del confezionamento del sigaro non è mai stata questione di macchina. Da sempre, ancora oggi, è riposta esclusivamente nell'abilità delle sigaraie, un mestiere che allora - come oggi - è da sempre declinato al femminile.<br /><br />Il documentario "La fabbrica delle donne" di Micol Cossali che sarà presentato venerdì 24 maggio 2013 alle ore 15.30 presso le Gallerie di Piedicastello a Trento fa parlare propio loro, le "zigherane". Tredici donne di età diversa che hanno lavorato nello stabilimento della Manifattura Tabacchi di Rovereto dagli anni ’40 fino alla sua chiusura avvenuta nel 2008.<br /><br />Il giorno scelto per la presentazione del DVD è significativo. Il 24 maggio 1944 infatti la Manifattura Tabacchi di Rovereto fu bombardata. Molti i danni ma fortunatamente nessuna vittima. Da allora ogni anno il 24 maggio le "zigherane" ricordano quella circostanz amiracolosa e il voto fatto dalle loro colleghe di allora a Maria Ausiliatrice per ringraziare la Madonna che le aveva preservate dall'esplosione e protette fino alla fine della seconda guerra mondiale.<br /><br />Alla presentazione, insieme alla regista Micol Cossali, parteciperanno le tredici donne che attraverso il loro racconto diretto hanno permesso di ricostruire la storia e la vita sociale all'interno di una delle realtà industriali storiche di Rovereto. <br /><br />In questa occasione il presidente Alberto Pacher consegnerà alle intervistate un attestato di riconoscimento per la loro preziosa testimonianza.<br /><br />Il film, ora pubblicato in DVD dalla Fondazione Museo storico del Trentino è stato già presentato in anteprima al Trento Film Festival. Alla presentazione interverrà  interverrà Alberto Pacher, presidente della provincia di Trento, che consegnerà alle intervistate un attestato di riconoscimento per la loro preziosa testimonianza.</p>
<p><iframe frameborder="0" height="281" src="http://player.vimeo.com/video/63673728" width="500"></iframe></p>
<p><a href="http://vimeo.com/63673728">LA FABBRICA DELLE DONNE (trailer)</a> from <a href="http://vimeo.com/micolcossali">Micol Cossali</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Piergiovanni Mometto</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-05-21T14:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://weblog.ahref.eu/cittadini-reattivi-a-bicipace">
    <title>"Cittadini Reattivi" a Bicipace</title>
    <link>http://weblog.ahref.eu/cittadini-reattivi-a-bicipace</link>
    <description>Cittadini Reattivi l'inchiesta civica premiata da fondazione &lt;ahref sarà protagonista alla 31esima edizione della più grande biciclettata lombarda a favore dell’ambiente, della pace e della solidarietà.



Partenze da 50 comuni della Lombardia tra le province di Milano e Varese.



Arrivo nel Parco del Ticino a Turbigo</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Domenica 19 maggio presso la Colonia Fluviale di Turbigo in provincia di Milano e nell'ambito di Bicipace, la più grande manifestazione a pedali della Lombardia che mobiliterà numerosi cittadini e ciclisti in tutta la regione, sarà presentato il progetto di inchiesta civica <a class="external-link" href="http://www.ahref.eu/it/media/comunicati-stampa/bando-ahref-per-inchieste-innovative-ad-alto-impatto-civico">Cittadini Reattivi</a>, dedicato al problema dei siti ambientali da bonificare. <br /><br />Proposto da Rosy Battaglia (giornalista freelance), Flavio Castiglioni e Claudio Spreafico (Legambiente) il progetto è risultato  vincitore del premio da 3000 euro del bando lanciato dalla Fondazione &lt;ahref  per la realizzazione di un’inchiesta ad alto impatto civico con format innovativi. <br /><br />Nel nostro paese si stima che i siti da bonificare, ereditati dal passato industriale, siano oltre 15mila. L'inchiesta consiste in un reportage che parte dal data journalism e racconta, attraverso video, audio, foto e interviste, attività illecite di organizzazioni criminali e buone pratiche di comitati e gruppi di cittadini. Infatti “Cittadini reattivi” non sarà soltanto una iniziativa di denuncia ma darà vita ad una campagna web interattiva, in collaborazione con Legambiente Lombardia, per mappare le buone pratiche messe in atto dai cittadini, comitati e circoli per salvaguardare ambiente, salute e legalità e per stimolare le istituzioni affinché favoriscano il libero accesso dei cittadini ai dati che misurano lo stato dell’ambiente e della salute, informazioni necessarie per favorire il dialogo con le istituzioni e riportare ad un clima di reciproca fiducia.<br /><br />Il corteo di biciclette di Bicipace (manifestazione organizzata da Legambiente che giunge quest'anno alla 31° edizione)partirà da diverse località lombarde per attraversare gli splendidi scenari del Parco del Ticino, patrimonio naturale di rilevanza regionale sottoposto a troppe minacce, tra le quali spicca il progetto della terza pista di Malpensa per  ritrovarsi poi alla Colonia Fluviale di Turbigo dove sono previsti una serie di eventi tra i quali appunto la presentazione di Cittadini Reattivi.  <br /><br />Tutte le informazioni su Cittadini Reattivi saranno disponibili a partire dal 19 maggio su: <a class="external-link" href="http://www.cittadinireattivi.it">www.cittadinireattivi.it</a> #cittadinireattivi.<br /><br />Per chi volesse partecipare a Bicipace le info sul percorso, i punti di ritrovo ed il programma della giornata sono disponibili su  <a class="external-link" href="http://bicipace.org">http://bicipace.org</a>, oppure chiamando cell. 3334169293, scrivendo a bicipace@yahoo.it, postando sul gruppo in Facebook: “Bicipace”, o su twitter @bicipace. La manifestazione non prevede un rientro organizzato, ma è possibile un ritorno treno+bici da prenotare allo 3334169293 o scrivendo a <a class="mail-link" href="mailto:bicipace@yahoo.it">bicipace@yahoo.it</a>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Piergiovanni Mometto</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-05-16T10:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://weblog.ahref.eu/ahref-al-festival-internazionale-del-giornalismo-di-perugia">
    <title>Ahref al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia</title>
    <link>http://weblog.ahref.eu/ahref-al-festival-internazionale-del-giornalismo-di-perugia</link>
    <description>Al festival di Perugia l'anteprima della nuova piattaforma media civico di Ahref che propone un modello economico alternativo per finanziare l'informazione civica di qualità attraverso la promozione di contest e grant. La presentazione del manuale  "LegalLeaks" che spiega come usare le norme in vigore per chiedere dati alla PA e un incontro dedicato allo stato dell'arte del data journalism civico nei paesi dell'Europa Meridionale.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<blockquote>Nella giornata di apertura del <a href="http://www.festivaldelgiornalismo.com/" target="_blank"><span>Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia</span></a>, Mercoledì 24 aprile, fondazione Ahref presenterà il progetto di una nuova piattaforma pensata per premiare la creatività e sostenere attraverso la i contest e grant la produzione e condivisione di informazione intesa come bene pubblico. Nel corso del panel di discussione <a href="http://www.festivaldelgiornalismo.com/programme/2013/small-medium-grant" target="_blank"><span>Contest &amp; Grant</span></a> che si svolge presso il Centro servizi Alessi (dalle 15:00 - 16:30) i giornalisti Luca De Biase (presidente di Ahref), Jacopo Barigazzi, Rosy Battaglia e Walter Dondi di Fondazione Unipolis, <a class="external-link" href="http://blog.debiase.com/2013/04/i-giornalisti-innovatori-e-lo-sviluppo-dellecosistema-dei-media/">parleranno </a>di informazione, innovazione di modelli no profit, lavoro culturale e civismo. L'incontro sarà anche l'occasione per presentare il bando <a href="https://timu.civiclinks.it/it/m/inquiry/culturability-fare-insieme-in-cooperativa/" target="_blank"><span>Culturability</span></a> finanziato da Unipolis e di cui Ahref è partner. Il bando mette a disposizione 200 mila euro per finanziare idee di startup culturali in forma cooperativa. Inoltre saranno presentate in anteprima le inchieste finanziate da Ahref con un <a href="http://www.ahref.eu/it/media/comunicati-stampa/bando-ahref-per-inchieste-innovative-ad-alto-impatto-civico" target="_blank"><span>bando</span></a> pilota: Cittadini Reattivi, Giornalisti Minacciati e Dump it. Tre inchieste multimediali che integrano giornalismo dei dati, mappe interattive e collaborazione con i cittadini e il territorio.</blockquote>
<blockquote><br /></blockquote>
<blockquote><span>Il 26 aprile presso l'Hotel Rosetta (15:30 - 16:30) Ernesto Belisario presidente dell'associazione per l'Open Government e Guido Romeo, giornalista di Wired e collaboratore di fondazione Ahref condurranno un workshop dal titolo "</span><a href="http://www.festivaldelgiornalismo.com/programme/2013/legalleaks-how-to-use-your-right-to-access-to-information" target="_blank"><span>LegalLeaks: come usare il tuo diritto di accesso all’informazione</span></a><span>". Nel corso del workshop, organizzato dall’Associazione per l’Open Government e Fondazione Ahref, sarà presentata l’edizione aggiornata del manuale "LegalLeaks", prodotto da Diritto Di Sapere e distribuito in Creative Commons, Un testo che spiega come utilizzare le norme italiane per chiedere (e ottenere) documenti, dati e file audio-video dalla pubblica amministrazione.</span></blockquote>
<blockquote><br /></blockquote>
<blockquote><span>Venerdì 26 aprile si parlerà ancora di data journalism e più in particolare degli sviluppi di questa metodologia di indagine giornalistica nei Paesi dell'Europa Meridionale, dove l'accesso alle informazioni e ai dati non è regolato come negli USA da un Freedom of Information Act ma dove, nonostante le evidenti carenze normative, sono emersi moltissimi casi nei quali i data journalist hanno lavorato fianco a fianco con iniziative della società civile, promuovendo la trasparenza e producendo inchieste di rilievo e dando vita ad interessanti esperienze di giornalismo costruito dal "basso". Mar Cabra reporter investigativo multimediale, Marko Rakar presidente Windmill, Guido Romeo Wired ed Elisabetta Tola fondatrice formicablu ne discuteranno (09:30 - 11:00) presso la sala Raffaello dell'hotel Brufani, presentando interessanti esperienze originali accadute in Spagna, Italia, Croazia e Bosnia. L'incontro "</span><a href="http://www.festivaldelgiornalismo.com/programme/2013/data-journalism-in-the-southern-european-countries" target="_blank"><span>Il data journalism nell'Europa Meridionale</span></a><span>" è organizzato da Fondazione Ahref, European Journalism Centre, Open Knowledge Foundation e </span><a href="http://datajournalism.it/" target="_blank"><span>datajournalism.it</span></a><span>.</span></blockquote>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Piergiovanni Mometto</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-04-17T14:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://weblog.ahref.eu/la-cultura-che-crea-lavoro">
    <title>La cultura che crea lavoro</title>
    <link>http://weblog.ahref.eu/la-cultura-che-crea-lavoro</link>
    <description>Unipolis promuove “Culturability, fare insieme in cooperativa”. 200.000 euro e una rete di partner per start up culturali e creative di under 35. Da oggi in rete sul sito www.culturability.org.

</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY">La cultura, le idee, la creatività come lavoro, come nuova grande opportunità di occupazione. Perché la cultura è necessaria per vivere (meglio). E di cultura si può vivere. Bisogna ripartire dalla cultura per rilanciare lo sviluppo, promuovere l’occupazione giovanile e l’innovazione con progetti sostenibili, realizzati da ragazze e ragazzi.</p>
<p align="JUSTIFY">Questi gli obiettivi del bando <b>“Culturability, fare insieme in cooperativa”</b>, che punta alla creazione di  <b>start up culturali e creative ad opera di under 35.</b></p>
<p align="JUSTIFY">La <b>Fondazione Unipolis </b>mette a disposizione<b> 200.000 euro </b>e un <b>percorso di accompagnamento e sostegno garantiti da una rete di partner qualificati</b>.<b> </b>I<b> </b>giovani che intraprenderanno il cammino della creazione di un’impresa, potranno contare sulla consulenza e l’aiuto di soggetti e persone competenti, in grado di risolvere i tanti e complessi problemi che si manifestano nella costituzione di una nuova azienda.</p>
<p align="JUSTIFY">Insieme a Unipolis ci sono, infatti, <b>Unipol Banca </b>e <b>Unipol Assicurazioni</b>, <b>Legacoop </b>con la sua rete di servizi, centrale e territoriale, i giovani cooperatori di<b> Generazioni </b>e<b> </b>gli esperti di<b> SeniorCoop</b>, <b>Coopfond</b>;<b> Fondazione &lt;ahref</b>,<b> </b>che<b> </b>con la sua piattaforma <b>Timu </b>farà vivere l’intero progetto sul web.</p>
<p><iframe frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/j_2Ixm-qBtQ" width="560"></iframe></p>
<p><b>Tutti i gruppi partecipanti al bando possono utilizzare la <a class="external-link" href="https://timu.civiclinks.it/it/m/inquiry/culturability-fare-insieme-in-cooperativa/">piattaforma timu</a></b> per presentare un estratto del loro progetto e illustrarne la filosofia. Potranno così ampliare a una platea diversa il confronto attorno ai bisogni individuati nel proprio territorio e alle soluzioni ipotizzate. In particolare potranno presentarsi i proponenti di progetto e i loro interlocutori, portatori di interesse rispetto al progetto in gara.</p>
<p>In tal modo, oltre a render maggiormente comprensibile in profondità la realtà in cui opera ciascun gruppo di progetto, per i partecipanti sarà possibile raccogliere suggerimenti e commenti, aprire discussioni e invitare la rete alla co-progettazione on-line di parti del proprio progetto o di singole attività di promozione / coinvolgimento locale.</p>
<p align="JUSTIFY">Il bando è aperto a <b>progetti imprenditoriali </b>presentati da <b>giovani tra i 18 e i 35 anni</b> che vogliano impegnarsi nella sfida di creare una nuova cooperativa. Giovani che facciano leva sulle proprie capacità e competenza, sul desiderio di unire le forze, di mettersi insieme e di cooperare. Il team di lavoro deve essere composto da <b>almeno 3 persone</b>; possono partecipare anche <i>spin off</i> di università, associazioni e organizzazioni non-profit o cooperative e cooperative sociali costituite da non più di un anno e ancora inattive.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>COME PARTECIPARE</b></p>
<p align="JUSTIFY"><b>Il bando è on-line su </b><span><a href="http://www.culturability.org/"><b>www.culturability.org</b></a></span>, Sul sito ci si iscrive, si può rendere pubblico il proprio progetto, ottenendo visibilità, raccogliendo suggerimenti e commenti; raccontare la propria esperienza e, se lo si desidera, condividerla con altri.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>QUANDO PARTECIPARE</b></p>
<p align="JUSTIFY"><b>Dal 18 febbraio al 30 aprile </b>si raccolgono le adesioni dei partecipanti.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Dal 30 maggio 2013</b> inizia il percorso di valutazione dei progetti, che si svolge in varie tappe; a seguire gli incontri sul territorio utili a predisporre il <i>business plan</i> della nuova impresa; la valutazione finale sarà operata da una Commissione qualificata di esperti. L’iniziativa si concluderà a fine 2013 con la scelta dei soggetti che si costituiranno in cooperative a inizio 2014, alle quali verrà assegnato il contributo economico.</p>
<p align="JUSTIFY">Per informazioni e contatti: Roberta Franceschinelli – tel. 051.6437610, 339.2660670 –  <span><a href="mailto:stampa@fondazioneunipolis.org">stampa@fondazioneunipolis.org</a></span></p>
<p align="CENTER"><b>www.culturability.org </b><b> – facebook/culturability – twitter/culturability</b></p>
<p align="CENTER"> </p>
<p align="CENTER"><b><br /></b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Piergiovanni Mometto</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-02-21T14:37:16Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://weblog.ahref.eu/21-profili-professionali-per-il-web">
    <title>21 profili professionali per il Web</title>
    <link>http://weblog.ahref.eu/21-profili-professionali-per-il-web</link>
    <description>IWA Italy ha pubblicato 21 profili professionali operanti nel Web conformi ai principi di alfabetizzazione dell’Agenda Digitale europea.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="LEFT"><span><span>Il 14 febbraio 2013, l’Associazione IWA Italy ha pubblicato la versione 1.0 del documento contenente <a class="internal-link" href="resolveuid/4543b292-7a66-43a2-befb-645a1a61f10c">21 profili professionali</a> operanti nel Web uniformati secondo le direttive CEN (Comitato Europeo di Normazione) in materia di </span></span><i><span>Generation 3 European ICT Profiles</span></i><span><span>, nonché le modalità di utilizzo dei medesim </span></span></p>
<p align="LEFT"><span><span>I 21 profili sono i seguenti: </span></span><a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-001.pdf">Community Manager</a><i><span> - </span></i><i><a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-002.pdf">Web Project Manager</a> - <a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-003.pdf">Web Account Manager</a> - <a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-004.pdf">User Experience Designer</a> - <a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-005.pdf">Business Analyst</a> - <a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-006.pdf">DB Administrator</a> - <a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-007.pdf">Search Engine Expert</a> - <a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-008.pdf">Advertising Manager</a> – <a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-009.pdf">Front/end Web Developer</a> - <a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-010.pdf">Server Side Web Developer</a> - <a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-011.pdf">Web Content Specialist</a> - <a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-012.pdf">Web Server Administrator</a> - <a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-013.pdf">Information Architect</a> - <a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-014.pdf">Digital Strategic Planner</a> - <a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-015.pdf">Web Accessibility Expert</a> - <a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-016.pdf">Web Security Expert</a> - <a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-017.pdf">Mobile Application Developer</a> - <a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-018.pdf">E-commerce Specialist</a> - <a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-019.pdf">Online Store Manager</a> - <a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-020.pdf">Reputation Manager</a> - <a href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-021.pdf">Knowledge Manager</a>.</i></p>
<p align="LEFT">Il documento, redatto da un gruppo di lavoro composto da decine di professionisti del settore, si basa sul documento “European ICT Professional Profiles (CWA 16458:2012)” e sui documenti relativi a “E-Competence Framework 2.0” (EC-F 2.0). Il suo scopo è <b>supportare la corretta individuazione delle professionalità elencate da parte dei vari attori che agiscono sul mercato</b>.</p>
<p align="LEFT">In particolare, è rivolto a:</p>
<p align="LEFT">● <span><b>manager ICT</b></span><span><span>, offrendo modelli organizzativi di responsabilità, compiti, competenze e controlli tra i diversi attori (ICT e non);</span></span></p>
<p align="LEFT">● <span><b>professionisti e manager ICT</b></span><span><span>, per definire descrizioni delle posizioni, piani di addestramento individuali e prospettive di sviluppo;</span></span></p>
<p align="LEFT">● <span><b>pesponsabili delle Risorse Umane (HR manager)</b></span><span><span>, per prevedere e pianificare il fabbisogno di competenze;</span></span></p>
<p align="LEFT">● <span><b>manager della didattica e dell’addestramento</b></span><span><span>, per pianificare e progettare con efficacia programmi di studi ICT;</span></span></p>
<p align="LEFT">● <b>studenti</b><span>, per facilitare l’informazione ed il loro orientamento professionale; </span></p>
<p align="LEFT">● <b>responsabili di ricerca di mercato e strategia</b><span>, per usare un linguaggio comune con lo scopo di prevedere le esigenze di lavoro e competenze professionali Web in una </span>prospettiva di lungo periodo;</p>
<p align="LEFT">● <b>manager degli Uffici Acquisti, </b><span>fornendo definizioni comuni per capitolati tecnici efficaci </span>nelle gare nazionali ed internazionali;</p>
<p align="LEFT">● <b>chiunque altro </b><span>necessiti di un riferimento riconosciuto e accettato nell’ambito dei profili </span>professionali per il Web per la sua professione, la sua azienda, la sua organizzazione.</p>
<p align="LEFT">L'attività è in linea col mandato dell’Agenda Digitale Europea di incremento degli skill professionali.</p>
<p align="LEFT">Su tale principio generale per il settore ICT è allineato anche il Governo Italiano che, nei report dedicati all’agenda digitale italiana (ADI), in relazione all’alfabetizzazione dichiara: “In materia di formazione qualificata è necessario innanzitutto un aggiornamento del “dizionario dei profili di competenza per le professioni ICT” redatto dal CNIPA e mantenuto da DigitPA, con recepimento del framework europeo CEN. Tale framework CEN dovrebbe quindi costituire riferimento per l’accreditamento di titoli di studio professionali anche attraverso il recepimento nei percorsi formativi di istituti tecnici e di aggiornamento professionale all’interno della PA.”</p>
<p align="LEFT"><b><a href="http://www.iwanet.org">IWA / HWG</a> </b><span>è l’associazione internazionale dei professionisti del Web. </span></p>
<p align="LEFT">L’associazione, oltre ad essere attiva nella standardizzazione del Web all’interno del W3C (World Wide Web Consortium) come unica associazione di categoria, è riconosciuta dal CEN (Comitato Europeo di Normazione) come entità di standardizzazione delle professionalità per il Web.</p>
<p align="LEFT"><a href="http://www.iwa.it/">IWA ITALY</a><span><b> </b></span><span><span>è la sezione italiana di IWA/HWG; associazione professionale ai sensi della legge n. 4/2013, promotrice dell’IWA Italy Web Skills Profiles WG, gruppo di lavoro che ha l’obiettivo di definire i profili professionali del Web. Le attività associative sono molteplici e globalmente volte alla promozione degli standard per il Web, alla cultura digitale e alla crescita professionale.</span></span></p>
<p align="LEFT"><i>Maggiori informazioni: </i></p>
<p align="LEFT"><i>Email Progetto Web Skill Profiles: </i><a href="mailto:info@skillprofiles.eu">info@skillprofiles.eu</a><i> </i></p>
<p align="LEFT"><i>Realtà che riconoscono / utilizzano già gli skill: </i><a href="http://www.skillprofiles.eu/utilizzano-gli-skills/">http://www.skillprofiles.eu/utilizzano-gli-skills/</a><i> </i></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Piergiovanni Mometto</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-02-19T10:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://weblog.ahref.eu/sts-italia.-e-la-ricerca-in-fondazione-ahref">
    <title>STS, Italia. E la ricerca in Fondazione &lt;ahref</title>
    <link>http://weblog.ahref.eu/sts-italia.-e-la-ricerca-in-fondazione-ahref</link>
    <description>In un articolo pubblicato sull'ultimo numero della prestigiosa rivista Tecnoscenza, il punto sulle ricerche italiane negli studi sui rapporti tra scienza,  tecnologia e società, riconosce il ruolo svolto in questo ambito dal gruppo di ricerca di fondazione &lt;ahref.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Con la conclusione del 2012 e l'avvio del 2013, la comunità scientifica italiana interessata alla relazione tra scienza, tecnologia e società, ha potuto godere della pubblicazione di un numero di <a href="http://www.tecnoscienza.net/index.php/tsj">Tecnoscienza</a>, Italian Journal of Science and Technology Studies.</p>
<p align="JUSTIFY">Il gruppo di ricerca di Fondazione &lt;ahref ha <span>un motivo particolare per gioire della pubblicazione di questo numero ed è legato all'articolo dal titolo “STS, Italia”, scritto da Attila Bruni, presidente uscente di <a href="http://www.stsitalia.org/">STS Italia</a>, la “Società Italiana di Studi su Scienza e Tecnologia”, che promuove Tecnoscienza e che raccoglie gli studiosi e le studiose della relazione tra scienza, tecnologia e società in Italia. </span>Nel suo articolo, Attila Bruni ricostruisce sia le origini di STS Italia, comprensive del mito fondativo, sia gli sviluppi che, dal 2004 in poi, hanno portato STS Italia a organizzare quattro convegni nazionali e un'edizione del convegno dell'associazione europea di studi sulla scienza e la tecnologia (EASST), nel 2010 a Trento, oltre che al lancio della stessa Tecnoscienza a cui, oltretutto, è stato conferito di recente il premio “Rivista On-line 2012” nell'ambito del <a href="http://www.comune.rosignano.livorno.it/site4/pages/home.php?tipop=vis_pagina&id=18630&idpadre=7001#.UPBA7OjF8fk">Premio Filosofico Castiglioncello</a>.</p>
<p align="JUSTIFY">È questa ricostruzione che costituisce un motivo di orgoglio e di soddisfazione per il gruppo di ricerca di Fondazione &lt;ahref, in particolare per <a href="http://www.ahref.eu/it/ricerca/gruppo-di-ricerca-1/stefano-de-paoli">Stefano De Paoli</a> e <a href="http://www.ahref.eu/it/ricerca/gruppo-di-ricerca-1/maurizio-teli">Maurizio Teli</a>, in quanto Attila riconosce al lavoro di ricerca svolto dai due ricercatori &lt;ahref (sia prima dell'ingresso in Fondazione, sia successivamente, e in collaborazioni con reti di ricerca nazionali e internazionali) il merito di aver dato un contributo tematico specifico alla crescita del campo degli STS in Italia. Nel dettaglio, il contributo dato da Stefano e Maurizio riguarda la contaminazione tra gli STS e gli studi in altri ambiti disciplinari, come i sistemi informativi o il <i>participatory design</i><span>, e l'attenzione prestata dai due ricercatori ai temi prima della proprietà intellettuale nel mondo digitale, poi al mondo digitale </span><i>tour court</i><span> e ai metodi della ricerca sociale adatti allo studio dello stesso mondo digitale. Pertanto, cogliamo l'occasione di ringraziare Attila per il riconoscimento dato al nostro lavoro, e ne approfittiamo per ringraziare l'intera comunità italiana degli STS per i continui stimoli intellettuali.</span></p>
<p align="JUSTIFY">Approfittiamo di questo momento per ricordare a chi segue le attività della Fondazione &lt;ahref come la partecipazione di Stefano e Maurizio si sia articolata da quando si sono uniti al gruppo di lavoro di &lt;ahref. Dal 2011 ad oggi, oltre alla pubblicazione di un paio di recensioni di libri su Tecnoscienza scritte da Maurizio, i due ricercatori &lt;ahref hanno partecipato attivamente al IV Convegno Nazionale di STS Italia, coordinando una sessione tematica su “Internet e nuovi paradigmi produttivi”, stimolando alla partecipazione anche i <a href="http://www.ahref.eu/it/events/a-cura-di-ahref/ahref-young-researchers">giovani ricercatori</a> e le giovani ricercatrici che collaborano o hanno collaborato con loro. Inoltre, il coinvolgimento al dibattito accademico sugli STS si è rivolto anche all'ambito internazionale, con la partecipazione di Maurizio come coordinatore di sessione al meeting congiunto tra <a href="http://easst.net/">EASST</a> (European Association for the Study of Science and Technology) e 4S (<a>Society for the Social Studies of Science</a>).</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Piergiovanni Mometto</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-01-14T09:21:32Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://weblog.ahref.eu/berlusconi-a-servizio-publico.-il-fact-checking-di-ahref-con-il-fatto-quotidiano">
    <title>Berlusconi a Servizio Pubblico. Il Fact checking di &lt;ahref con il Fatto Quotidiano. </title>
    <link>http://weblog.ahref.eu/berlusconi-a-servizio-publico.-il-fact-checking-di-ahref-con-il-fatto-quotidiano</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo il primo esperimento con le primarie del centro sinistra, II Fatto  Quotidiano on line ha scelto di nuovo la nostra piattaforma <a href="http://factchecking.it" target="_blank">factchecking.it</a> per chiedere ai suoi lettori di seguire la puntata di Servizio Pubblico  in onda questa sera su La7 alle 21 dedicata a Silvio Berlusconi e  verificarne le affermazioni. Abbiamo preparato su <a href="http://factchecking.it" target="_blank">factchecking.it</a> una <b><a href="https://factchecking.civiclinks.it/it/fact/?tag=miconsenta" target="_blank">pagina dedicata</a> </b>che raccoglierà tutte le notizie e le verifiche con il tag <b>miconsenta</b>.</p>
<p>Il Fatto Quotidiano pubblicherà live le notizie create sulla nostra  piattaforma e darà conto dei risultati del fact checking riprendendo sul  suo sito le verifiche più interessanti, citandone gli autori.</p>
<p>Leggi l'articolo su <a class="external-link" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/10/balle-elettorali-2013-bufale-dei-politici-cominciando-da-berlusconi/466492/">Il Fatto Quotidiano</a> che presenta l'iniziativa.</p>
<p><a class="external-link" href="https://factchecking.civiclinks.it/it/">Partecipa!</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Piergiovanni Mometto</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-01-10T17:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://weblog.ahref.eu/startup-educational-week-di-londra-il-diario-delle-otto-giornate">
    <title>Startup Educational Week di Londra: il diario delle otto giornate</title>
    <link>http://weblog.ahref.eu/startup-educational-week-di-londra-il-diario-delle-otto-giornate</link>
    <description>Dal 10 al 17 Novembre 2012 &lt;ahref ha portato a Londra aspiranti imprenditori e startupper italiani che vogliono capire come muovere i primi passi per trasformare le proprie idee in imprese globali.  Assieme a loro, per un intenso percorso formativo della durata di 8 giorni, anche professionisti e dirigenti di istituzioni pubbliche e private che operano nel settore della promozione d'impresa.  In questo post pubblichiamo un primo diario di bordo delle attività svolte.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><img class="image-inline" src="resolveuid/fadf2780-e934-495b-9bec-9021a1dd694c/@@images/image/preview" style="float: left; " />Di fronte ai tentativi di ridimensionare ed ostacolare la filosofia del web aperto, “we win by creating a movement (vinceremo creando un movimento )”. Cosi Joi Ito si è rivolto ai partecipanti del Mozilla Festival 2012, evento che, visti i numeri, potrebbe davvero definirsi un movimento. Erano più di 1000, infatti, i mozilliani che la scorsa settimana si sono dati appuntamento al Ravensbourne College per l</span><span><img class="image-inline" src="resolveuid/1247338f-7877-4ae3-b7e6-fecb838b9060/@@images/image/preview" style="float: right; " /></span><span>’edizione del 2012 all’insegna dei webmaker.</span><br /><span> </span><br /><span>Tra loro sviluppatori, designer, educatori, studenti, professionisti del web e dei media, e anche fondazione &lt;ahref con i partecipanti alla prima edizione dell’educational week londinese all’insegna del web e del mondo delle startup.</span><br /><span> </span><br /><span>La necessità di sviluppare una nuova generazione di maker del web è stato il filo conduttore delle due giornate piene di entusiasmo ed energie che hanno ruotato attorno ad alcune parole chiave:</span><br /><span> </span><br /><span><b>Apprendere</b></span><br /><span>Sta nascendo una generazioni di ragazzi e ragazze interessati sempre di più  a conoscere i linguaggi informatici; anche le famiglie stanno iniziando a capire che non si tratta di un gioco, ma di competenze che potrebbero risultare preziose per il futuro dei loro figli. </span><br /><span>Lo dimostra l’interesse che hanno riscontrato i laboratori realizzati da </span><span>Mitch Resnick e dal suo team del Media Lab del MIT i</span><span>n tema di tecnologia creativa per le famiglie, e da </span><a href="http://coderdojo.com/" target="_blank"><span>CoderDojo</span></a><span>, un movimento di formazione già attivo in molti paesi (con alcune esperienze anche in Italia) che si rivolge a bambini e ragazzi di età compresa fra i 4 e i 18 anni e li avvicina a questo mondo attraverso la scrittura di giochi o pagine Web. </span><br /><span> </span><br /><span><b><img class="image-inline" src="resolveuid/fac1c885-ca8a-4fa2-9539-7d6258675c54/@@images/image/preview" style="float: left; " />Gamificare</b></span><br /><span>Gamification </span><span>è stata la seconda parola d’ordine.</span><span> </span><br /><span>Proprio in occasione del festival Mozilla è stato lanciato il progetto </span><a href="http://mozillafestival.org/schedule/sessions/601-make-a-webmaker-badge/" target="_blank"><span>Webmaker Badge</span></a><span>, lo strumento pensato per incentivare l’apprendimento di competenze digitali attraverso percorsi di insegnamento divertenti e accattivanti. </span><br /><span> </span><br /><span> </span><br /><b><span>Web Literacies</span><br /></b><span>Altro progetto interessante sviluppato in parallelo è </span><a href="https://wiki.mozilla.org/Learning/WebLiteraciesWhitePaper" target="_blank"><span>Web Literacies White Paper</span></a><span> di </span><a href="https://twitter.com/dajbelshaw" target="_blank"><span>Doug Belshaw</span></a><span>, che elenca in modalità wiki i livelli di abilità e le competenze necessarie per diventare webmaker. Degno di nota è’ anche </span><a href="https://thimble.webmaker.org/en-US/" target="_blank"><span>Thimble</span></a><span>, la nuova piattaforma mediante la quale ci si può mettere alla prova modificando siti Internet o progettandone di nuovi.</span><br /><span> </span><br /><span><b>Web filmmaking</b> </span><br /><span>Lanciato lo scorso anno, </span><a href="https://popcorn.webmaker.org/" target="_blank"><span>Popcorn Maker</span></a><span>, e’ l’altra novità di rilievo che offre ai videomaker in erba (e non solo) la possibilità di creare video come fossero dei mosaici digitali, dove ogni pezzo (video, testo, audio, link, tweet) e’ collegabile con altri e si puo’ pescare liberamente da una scatola grande come la Rete.</span><br /><span> </span><br /><span><b>Open news</b></span><br /><span>Non poteva mancare il nuovo giornalismo. Dopo aver ospitato la nascita del </span><span>Data Journalism Handbook ( OKF e EJC), quest’anno sono stati presentati i nuovi selezionati per il progetto </span><a href="http://mozillaopennews.org/fellowships/" target="_blank"><span>OpenNews</span></a><span>: </span><a href="http://www.mozillaopennews.org/fellowships/2013meet.html" target="_blank"><span>otto</span></a><span> sviluppatori ed esperti di tecnologia lavoreranno per un anno con New York Times, the BBC, the Guardian, Zeit Online, Spiegel Online, the Boston Globe, ProPublica, and La Nacion a progetti redazionali di data e open journalism.</span><br /><span> </span><br /><span> </span><br /><span><b><img class="image-inline" src="resolveuid/35e9e243-5690-4765-b4c7-abfb98fd2c1d/@@images/image/preview" style="float: right; " />EU GA Buffet</b></span><br /><span>Conclusi i due giorni del festival, l’education week di &lt;ahref si è immersa nella settimana di formazione a General Assembly, la startup educativa nata negli Stati Uniti e da poco sbarcata in Europa. L’energia del festival si respirava anche durante le 5 giornate di formazione che ci hanno permesso di capire i fondamentali per far nascere e crescere un'impresa all’interno di un mercato globale e dinamico: dai nuovi modelli di business alla user acquisition e strategie di marketing, dall’user experience al design. </span></p>
<p><span>Molti i relatori che si sono susseguiti con storie e consigli molto preziosi per chi sta iniziando a capire come realizzare le proprie idee. Ne nominiamo solo alcuni: </span><a href="http://www.ideo.com/people/tom-hulme" target="_blank"><span>Tom Hulme</span></a><span> (IDEO), </span><a href="http://www.techcrunch-italy.com/speaker/shakil-khan/" target="_blank"><span>Shakil Kahn</span></a><span> (Path), </span><a href="http://uk.linkedin.com/in/devinhunt" target="_blank"><span>Devin Hunt</span></a><span> (Lyst), </span><a href="http://www.linkedin.com/in/christopherlukezic" target="_blank"><span>Christopher Lukezic</span></a><span> (Airbnb) e </span><a href="http://thenextweb.com/author/jamillahknowles" target="_blank"><span>Jamillah Knight</span></a><span> (The Next Web).</span></p>
<p><iframe frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/R6s_3gjQxeA" width="560"></iframe></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span> </span></p>
<p dir="ltr"><span><b><img class="image-inline" src="resolveuid/0418d092-ac1c-4f1b-bbe1-7617e547c041/@@images/image/preview" style="float: left; " />SVC2UK</b></span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify; "><span>L’ultima tappa dell’esperienza londinese ci ha portato a Cambridge per l’evento Silicon Valley comes to the UK lanciato nel 2006 da Sherry Coutu e Reid Hoffman (LinkedIn) e Ellen Levy, che ogni anno porta nella cittadina universitaria una settimana di incontri fra professionisti, imprese e pubblico. CEOs di imprese della Silicon Valley visitano Londra, Cambridge e Oxford per </span><a href="http://www.svc2uk.com/programme/" target="_blank"><span>un tour di lezioni, incontri</span></a><span> e una </span><span>job fair</span><span> finale.</span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify; "><span>Interessante notare come, nonostante la crescita della Silicon Roundabout londinese, Cambridge continua a mantenere il </span><a href="http://www.camclustermap.com/" target="_blank"><span>primato</span></a><span> di cluster tecnologico-digitale in Gran Bretagna e risulta tra i primi al mondo.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify; "><span>Bilancio più che positivo, quindi, da parte dei partecipanti per un’iniziativa che, vista la lista di persone interessate, sarà riproposta già a partire dai prossimi mesi! </span></p>
<p> </p>
<p><a class="mail-link" href="mailto:andrea@href.eu">Andrea Menapace</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Piergiovanni Mometto</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Startup Educational Week</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-11-28T09:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://weblog.ahref.eu/bersani-vs-renzi-il-fact-checking-con-il-fatto-quotidiano.-partecipate">
    <title>BERSANI vs RENZI: IL FACT CHECKING CON IL FATTO QUOTIDIANO. PARTECIPATE!</title>
    <link>http://weblog.ahref.eu/bersani-vs-renzi-il-fact-checking-con-il-fatto-quotidiano.-partecipate</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: left; "><img class="image-inline" src="resolveuid/a81830e5-aa64-4d38-b412-74686c82fb10" />II <a class="external-link" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/28/primarie-sfida-tv-tra-bersani-e-renzi-factchecking-dei-lettori-con-ilfatto-it/429017/">Fatto Quotidiano on line</a> chiede ai suoi lettori di seguire il dibattito tra Renzi e Bersani (mercoledì 28 novembre ore 21, Rai 1) e verificare le affermazione dei due politici sulla piattaforma <a class="external-link" href="https://factchecking.civiclinks.it/it/">factchecking.it</a>. Su <a class="external-link" href="https://factchecking.civiclinks.it/it/">factchecking.it</a> una pagina raccoglierà tutte le notizie con il tag <b>fcprimarie</b>.</p>
<p>Partecipate e segnalate in diretta le affermazioni dei due candidati alla presidenza del consiglio per lo schieramento di centro-sinistra che vi sembrano dubbie o scorrette e collaborate alla successiva verifica  delle notizie. Il Fatto Quotidiano darà conto dei risultati del fact checking e riprenderà sul suo sito le verifiche più interessanti citandone gli autori.</p>
<p> </p>
<div id="_mcePaste"></div>
<div id="_mcePaste">Ecco gli account per seguire il Fact Checking del dibattito fra Bersani e Renzi sui social network;</div>
<div id="_mcePaste"><a class="external-link" href="http://www.facebook.com/ilFattoQuotidiano">http://www.facebook.com/ilFattoQuotidiano</a></div>
<div id="_mcePaste"><a class="external-link" href="https://twitter.com/fattoquotidiano">https://twitter.com/fattoquotidiano</a></div>
<div id="_mcePaste"><a class="external-link" href="http://www.facebook.com/FactChecking">http://www.facebook.com/FactChecking</a></div>
<div id="_mcePaste"><a class="external-link" href="https://twitter.com/Fact_checking">https://twitter.com/Fact_checking</a></div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div>e un <a class="external-link" href="https://factchecking.civiclinks.it/it/fact/288/le-imprese-italiane-sono-le-piu-tassate-deuropa/">esempio di fact checking</a> tratto da factchecking.it.</div>
<div id="_mcePaste"></div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Piergiovanni Mometto</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-11-27T15:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://weblog.ahref.eu/work-in-progress-2013-progetto-media-civici-con-il-sud">
    <title>Work in progress – progetto Media Civici con il Sud</title>
    <link>http://weblog.ahref.eu/work-in-progress-2013-progetto-media-civici-con-il-sud</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il progetto Media Civici con il Sud è un'iniziativa promossa dalla &lt;ahref e supportata dalla <a href="http://www.fondazioneconilsud.it/">Fondazione Con il Sud</a> che ha preso avvio nell'aprile 2012 e proseguirà fino alla primavera del 2013. L'obiettivo è formare in presenza e in seguito tutorare a distanza gruppi preesistenti di attiviste/i nei territori di Messina, Napoli e Bari, fornendo loro nuovi strumenti orientati al giornalismo partecipativo, nel caso di Messina e Bari, e legati al design dell'informazione, nel caso di Napoli. <span> </span></p>
<p><span> </span></p>
<p><b>I gruppi coinvolti e i percorsi formativi (di 24 ore complessive) erogati in settembre</b><span> </span></p>
<p>A <b>Napoli</b> il gruppo affiancato da &lt;ahref è composto da 10 persone, volontari dell'Associazione <a href="http://www.associazionequartierispagnoli.it/associazione_quartieri_spagnoli/home.html">Quartieri Spagnoli</a> (Onlus dedicata alla lotta contro l'abbandono scolastico che sostiene proposte innovative per il recupero dei percorsi formativi) e giornalisti di Napoli <a href="http://www.napolimonitor.it/">Monitor</a> (bellissima rivista di cronaca, disegni e reportage che nel suo stile visivo, moderno e appassionato racconta già da sei anni le storie del <a href="http://www.napolimonitor.it/tag/quartieri-spagnoli">quartiere</a> e della città). &lt;ahref ha proposto loro un corso dedicato all'approfondimento delle tecniche di design dell'informazione. A seguito di una parte introduttiva sui medi civici, le comunità on line, la produzione di informazione da parte dei cittadini e la condivisione in rete, si è passati a un modulo di analisi dei dati e alla network analysis nell'ambito dei social network e del web. L'ultima parte, più pratica, ha spinto i partecipanti a declinare quanto appreso in progetti di interfacce, strumenti e tecnologie utili nell'informazione online. Il gruppo, in collaborazione con i ricercatori della Fondazione &lt;ahref, ha elaborato una proposta progettuale da sottoporre al <a href="http://attiministeriali.miur.it/anno-2012/luglio/dd-05072012.aspx">bando</a> Miur SMART CITIES AND COMMUNITIES AND SOCIAL INNOVATION che scade a inizio dicembre: incrociamo le dita!</p>
<p>A <b>Messina</b> e a <b>Bari</b> il corso di formazione è stato centrato sulla produzione di contenuti per il web. Gli incontri si sono tenuti sempre nel mese di settembre e hanno visto protagonisti rispettivamente i giovani giornalisti di <a href="http://www.radiostreetmessina.it/">RadioStreet Messina 103.3 fm</a>, insieme ai volontari della <a href="http://www.fdcmessina.org/">Fondazione di Comunità di Messina</a>, e i giornalisti/educatori/attivisti di Radio Kreattiva (web radio antimafia gestita da diversi anni dagli studenti delle scuole baresi e dalla redazione dell'<a href="http://www.radiokreattiva.net/">Associazione Kreattiva</a>, in prima linea per contrastare le mafie, sensibilizzare alla legalità e promuovere la partecipazione del quartiere alle attività culturali utilizzando forme di comunicazione creative e innovative. Radio Kreattiva è un progetto che prende il via nel 2005  in collaborazione con il Comune di Bari e dal 2011 partecipa al <a href="http://www.sanpaolosocialnetwork.it/">San Paolo Social Network</a>). I seminari hanno focalizzato le possibilità offerte dal web nell'ambito dei contenuti giornalistici. Si è partiti da un'introduzione sui media civici, sulla produzione di informazione da parte dei cittadini e le piattaforme di narrazione multimediale, spiegando le potenzialità del giornalismo partecipativo e il suo costruttivo ruolo sociale. In seguito abbiamo approfondito le tecniche per la produzione di contenuti online grazie a mezzi leggeri di ripresa video e audio e a costruzioni narrative ad hoc. Infine abbiamo dedicato la parte finale del corso all'esercitazione pratica per la progettazione e la realizzazione di un progetto di intervista o di mini inchiesta. Questi i primi video prodotti:</p>
<p><b>"treenagers" (RadioStreetMessina)</b></p>
<p><iframe frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/EEOihfFEMNg" width="560"></iframe></p>
<p> </p>
<p><b>Media Civici Con il Sud (San Paolo Social Network e Associazione Kreattiva)</b></p>
<p> </p>
<p><iframe frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/BWaV9XM8cmg" width="560"></iframe></p>
<p><a href="http://bit.ly/XVauBd"></a></p>
<p><b>Le testimonianze dirette</b></p>
<p>Lo scorso 29 settembre, nell'ambito di <i>A Torino Con il Sud</i>, un rappresentante per ciascuno dei tre gruppi è intervenuto all'incontro "Comunicare per cambiare: mappe percorsi ed esperienze". Le testimonianze di Riccardo, Stefania e Lucia sono disponibili sul canale youtube della Fondazione Con il Sud</p>
<p> </p>
<p><iframe frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/QAFeWfplJ5k" width="560"></iframe></p>
<p> </p>
<p>Ad animare la discussione sono intervenuti <a href="http://www.dipartimentodistoria.uniroma2.it/personale/Volterrani.html">Andrea Volterrani</a> (Sociologo dei processi culturali e comunicativi, Università di Roma Tor Vergata), <a href="http://www.comunicazione.uniroma1.it/docenti/Gaia-Peruzzi">Gaia Peruzzi</a> (Università degli Studi di Roma, Facoltà di scienze della Comunicazione), <a href="http://blog.debiase.com/">Luca De Biase</a> (Fondazione &lt;ahref) e <a href="http://www.youtube.com/watch?v=DAx_8UibQM8">Alberto Salza</a> (scrittore/ricercatore freelance su tematiche antropologiche).</p>
<p><b>“Lavori in corso”</b></p>
<p>Su <a href="http://www.timu.it/">www.timu.it</a> potete seguire e commentare le storie promosse dai ragazzi di Messina e di Bari:</p>
<p>- <i><a href="http://bit.ly/Wg8iiA">Alla scoperta di Messina...</a></i></p>
<p>- <i><a href="http://bit.ly/S968l4">Molto piacere...sono San Paolo, Il Quartiere</a></i></p>
<p> </p>
<p><b>To be continued...</b></p>
<p>Il percorso inaugurato lascia ben sperare perché i gruppi stanno cominciando a raccontarsi e a condividere le proprie esperienze: la pratica dei civic media sviluppati dalla Fondazione &lt;ahref mira proprio facilitare ogni forma di comunicazione che rafforzi i legami sociali all'interno della Comunità o crei un forte senso di impegno civico tra i suoi abitanti!</p>
<p><a class="mail-link" href="mailto:giancarlo@ahref.eu"><i>Giancarlo Sciascia</i></a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Piergiovanni Mometto</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cittadinanza attiva</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Legalità</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Civic media</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-11-23T14:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://weblog.ahref.eu/societing-ed-i-tratti-distintivi-dellinnovazione-sociale">
    <title>Societing ed i tratti distintivi dell'Innovazione Sociale</title>
    <link>http://weblog.ahref.eu/societing-ed-i-tratti-distintivi-dellinnovazione-sociale</link>
    <description>Riprendiamo per gentile concessione dell'autore questa riflessione di Alex Giordano sui tratti distintivi dell'impresa sociale pubblicato sul blog: ideaTRE60.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Quali sono quelle caratteristiche proprie dell'innovazione sociale che la distinguono dall'innovazione che agisce negli altri settori? </b><br />La definizione che abbiamo dato nel <a class="external-link" href="http://www.ideatre60.it/condividi/la-voce-degli-esperti/autore/41/post/innovazione-sociale-e-societing-il-potere-delle-reti">precedente articolo</a> poneva l'accento sul fatto che l'innovazione sociale presenta delle proprie caratteristiche distintive sia nei suoi risultati sia nelle sue relazioni, nelle nuove forme di cooperazione e collaborazione che essa produce. Da ciò risulta che i processi, le metriche, i modelli, i metodi usati per l'innovazione in campo commerciale o tecnologico, per esempio, non sono sempre direttamente applicabili all'economia sociale.<br /><br /><b>La misurazione del successo</b><br />Misurare il successo nell'economia sociale è particolarmente problematico. Nel mercato le semplici unità di misura sono le quote di mercato, o il profitto e così via. In campo sociale le misurazioni del successo possono essere contestate così quanto i mezzi impiegati per ottenerle. È un bene o un male ridurre drasticamente l'uso che facciamo dell'auto? È un bene o un male sostituire la cura professionale col volontariato? Le risposte a domande di questo tenore non sono mai immediate e sono esse stesse oggetto di indagine e di valutazione. Negli ultimi tempi c'è stato un grande fermento e grande innovazione attorno alla metrica usata: da strumenti per valutare l'impatto di particolari progetti o programmi fino a meta-analisi e valutazioni di processi di cambiamento sociale molto più vasti.<i> </i></p>
<p><i>Ma ci piacerebbe discutere qui qualche vostro feeback su qualei parametri siano da mettere in campo per parlare di Misurazione dell’Impatto della Social Innovation. Attendiamo i vostri feedback ;)<br /></i><br /><b>Forme di organizzazione</b><br />Abbiamo mostrato che molte innovazioni prendono forma all'interno delle organizzazioni – agenzie pubbliche, imprese sociali, associazioni di beneficenza, aziende. Ma le opportunità più interessanti per i giovani imprenditori sociali credo siano volte a trovare un modo per sfuggire alle costrizioni delle organizzazioni per rendere la stessa innovazione aperta e sociale: diffondendo idee e abbracciando le risposte di chiunque, coinvolgendo users di ogni livello siano essi esperti, burocrati o professionisti, progettando piattaforme per radunare più facilmente squadre di lavoro o organizzazioni virtuali.<br /><br /><i>Voi futuri imprenditori sociali che tipo di forma organizzativa v’immaginate?<br />Siete consapevoli che le forme di organizzazione sono importanti per ogni tipo di innovazione, ma in particolare per quelle che sono di natura effettivamente sistemica? Questo richiede più che un nuovo servizio o modello: si crea infatti un cambiamento nelle relazioni di potere e un cambiamento nel modo di vedere e di pensare delle persone comuni. Siete in grado di sostenere questo cambiamento?</i><br /><br /><b>Coalizioni e network</b><br />Coalizioni e network si mostrano sempre di più come lo snodo per fare di un cambiamento un cambiamento di successo. Mentre nel business l'azienda è il fattore principale per l'innovazione, in campo sociale il rinnovamento necessita molto spesso un network più vasto, magari che unisca figure come commissari nel settore pubblico, fornitori delle pubbliche imprese, avvocati che operano nei movimenti sociali, imprenditori e così via. Questa è una delle ragioni per cui trasferire direttamente modelli di business al campo sociale è altamente fuorviante. Per esempio, intestardirsi nel privatizzare le idee, o di proteggerle con il copyright, conduce ad uno stallo dell'innovazione piuttosto che incoraggiarla. Ciò non significa che anche le strutture pubbliche possano essere ugualmente dannose se provano a rinchiudere un’idea nelle logiche professionali e di dipartimento.<br /><br />Nessuno conosce cosa emergerà da tutti i tentativi che accompagnano la nascita di questa nuova economia. Ma siamo certi che questi processi, queste sperimentazioni, questi nuovi apprendimenti, attireranno ancor più l'interesse per come l'innovazione possa essere meglio supportata e coordinata al fine di velocizzare i processi di creazione di nuovi modelli e l'adozione di nuove e migliori soluzioni.<i></i></p>
<p><i> È il tempo per mettervi in gioco e sperimentare? Siete pronti? Avete qualche idea da condividere su questo fronte? Al contrario, sappiatelo, non ci sono alternative su cui cullarsi ;)</i><br /><br /><b>Metodi</b><br />L'innovazione non è solo una questione di fortuna, di scoperte fulminee o di alchimia, e nemmeno è cosa che appartiene esclusivamente alle menti più brillanti.Purtroppo oggi una certa pressione sul concetto di StartUP può far passare un modello errato dove sono solo i <i><b>novelli Steve Jobs </b></i>ad avere un futuro. Nulla di più sbagliato: L'innovazione può anche essere gestita, supportata e coltivata. E ogni persona, se lo vuole, può far parte di questo processo.<br /><br />L'innovazione sociale rappresenta sia un campo relativamente aperto che un processo relativamente aperto. Certamente i governi che hanno a disposizione grandi budget e il potere di fare le leggi possono raggiungere più facilmente cambiamenti su vasta scala, ma anche le piccole comunità possono supportare cambiamenti importanti mettendo a sistema l’innovazione dal basso e valorizzando le reti di relazione tra i cittadini. Ma il cambiamento sociale non si svolge solamente dall'alto verso il basso, né tanto meno viceversa. È un processo che per essere impollinato richiede, infatti, un'alleanza tra il basso e l'alto e tra le api (gli individui creativi con idee ed energie) e gli alberi (le grandi istituzioni con il potere e i soldi per far sì che le cose accadano realmente).<br />Ultimamente il governo italiano sembra aver fatto un passo in avanti con il lavoro svolto dalla TaskForce sulle StartUp (<a class="external-link" href="http://www.governo.it/governoinforma/dossier/restart_italia/Restart-italia_versione_completa_ITA.pdf">scaricabile qui</a>) ed il relativo decreto sviluppo (<a class="external-link" href="http://www.altalex.com/index.php?idnot=18588">scaricabile da qui</a>) .<br /><i>Voi che ne pensate? Come api cosa possiamo fare? E , sopratutto, che spazio possono avere i <b>non </b>"<b>novelli Steve Jobs"</b>?</i><br /><br /><br />Ad Maiora<br /><br /><a class="external-link" href="https://twitter.com/mantralex">@mantralex</a></p>
<p>Vai al <a class="external-link" href="http://www.ideatre60.it/condividi/la-voce-degli-esperti/autore/41/post/societing-ed-i-tratti-distintivi-dellinnovazione-sociale">testo originale</a>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Piergiovanni Mometto</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-11-22T11:17:57Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://weblog.ahref.eu/memoria-digitale-e-ricerca-storica-esperienze-e-prospettive">
    <title>Memoria digitale e ricerca storica: esperienze e prospettive</title>
    <link>http://weblog.ahref.eu/memoria-digitale-e-ricerca-storica-esperienze-e-prospettive</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><b>La Storia è anche memoria. Ed oggi la memoria è, inequivocabilmente, digitale.</b></p>
<p align="JUSTIFY"><b>Ma qual è il rapporto che viene a crearsi tra le forme che la memoria sa assumere e le nuove tecnologie?  Come si presenta la Storia ai tempi di Internet?</b></p>
<p align="JUSTIFY">Per trovare risposte, o porre nuove domande, Trentino Italia Storie Pop, il progetto promosso dalla Fondazione Museo storico del Trentino e sostenuto dalla Fondazione CARITRO, presenta “<b><a class="external-link" href="http://www.ahref.eu/it/events/a-cura-di-ahref/memoria-digitale-e-ricerca-storica-esperienze-e-prospettive"><i>Memoria digitale e ricerca storica: esperienze e prospettive</i></a></b>” una tavola rotonda che si propone quale momento di spunto e dialogo, per comprendere il ruolo assunto nel tempo dalle tecnologie digitali, e di come esse siano divenute lo strumento fondamentale per chi si occupa di studi storici. E se il fine dell’intero progetto è quello di pensare alla Storia in modo pop(olare), ecco un’occasione per rendere familiare anche al grande pubblico il ruolo di questi nuovi strumenti, necessari tanto a conservare quanto a costruire una memoria comunitaria, a disposizione anche della collettività.</p>
<p align="JUSTIFY">A moderare l’incontro sarà <b>Maurizio Teli</b>, sociologo e ricercatore presso la Fondazione &lt;ahref,  che porterà il suo sguardo al ruolo della memoria digitale nella costruzione della convivenza sociale. A dialogare sul tema sono stati invitati <b>Giulio De Petra</b>, promotore e fautore di <i>Sardegna Digital Library</i>, il progetto digitale della Regione Autonoma della Sardegna, nonché l'archivio digitale e multimediale più importante, a livello nazionale, che raccoglie materiali destinati a legare cultura e territorio, <b>Serge Noiret</b>, storico affermato, già coordinatore del WWW Virtual Library History Central Catalogue, che da tempo si dedica alla relazione tra tecnologie digitali e ricerca storica, e <b>Michael Rech</b>, Presidente della Magnifica Comunità degli Altipiani cimbri, con un intervento su memoria digitale e località.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>L’appuntamento è per giovedì 15 novembre alle 14.30 presso lo spazio di History lab della Fondazione Museo storico del Trentino in via Tommaso Gar, a Trento.</b></p>
<p align="JUSTIFY">Per tutte le informazioni riguardanti il progetto Trentino Italia Storie Pop si rimanda al sito <a href="http://www.tritastorie.it"><span>www.tritastorie.it</span></a> oppure al sito della Fondazione Museo storico del Trentino <a href="http://www.museostorico.tn.it"><span>www.museostorico.tn.it</span></a></p>
<p align="JUSTIFY">Emanuela Macrì</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Piergiovanni Mometto</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-11-13T08:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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