Timu @ ItaliaCampania: Invertire la tendenza mettendo al centro i cittadini
Invertire la tendenza. Questo il messaggio lanciato nella riunione plenaria in apertura dei lavori di ItaliaCampania. Gli organizzatori hanno presentato un video su questo tema che ha dato il via alla discussione nei quattro BarCamp ospitati nelle aule di BagnoliHub. Un breve testo sui comportamenti degli italiani che recitato al contrario spiega proprio quanto sia importante invertire la tendenza, negando condotte e atteggiamenti che ci hanno fin troppo danneggiato.
ItaliaCamp è un progetto realizzato da studenti, imprenditori e ricercatori che ha come obiettivo la creazione di una rete intergenerazionale per lanciare idee e proposte. Mezzo utilizzato il BarCamp, per creare partecipazione, coinvolgere i relatori e il pubblico in un dibattito produttivo.
BagnoliHub, Il luogo che ha ospitato gli incontri della tappa campana sabato 26/11, sorge tra Bagnoli e Fuorigrotta, zona dominata un tempo dall’Italsider. Alle spalle della grande struttura, da una terrazza, si possono vedere i resti del vecchio impianto siderurgico, che ancora oggi raccontano la storia complicata di una delle aree più importanti di Napoli.
Quattro i BarCamp della giornata: Cultura e Sociale (la nuova città, Integrazione, giustizia e partecipazione attiva sul territorio), Ambiente e Infrastrutture (Dalla green alla blu economy, passando attraverso la risorsa mare), Scienza e Tecnologia (E se avere la testa tra le nuvole non fosse più un segnale di scarsa attenzione?) e Lavoro e Impresa (Il contesto competitivo e internazionale richiede una maggiore collaborazione e integrazione tra imprese e nelle imprese).
Anche timu è stata presentata tra le idee nell’area Cultura e Sociale, con le opportunità che offre nell’ambito della partecipazione dei cittadini alla creazione di informazione di qualità e come “luogo” in cui poter raccontare le proprie storie, le storie degli spazi che i cittadini vivono, le storie dei loro quartieri, delle loro strade. Nel BarCamp sono state proposte molte idee, alcune già realizzate ed avviate, altre alla ricerca di una possibilità per cominciare a camminare, in vista dell’America’s Cup che Napoli ospiterà. Rivalutazione di luoghi spesso trascurati, progetti che diano vita a nuovi modelli culturali da seguire, principi etici da sviluppare, festival e manifestazioni che possano affiancare un evento importante. Il bisogno di raccontare i luoghi che viviamo è stato espresso da un intervento del pubblico coinvolto nel BarCamp. «Quello che secondo me manca è la dimensione narrativa. Ho sentito due parole, partecipazione ed appartenenza, ma questa città adesso che storia racconta? - chiede uno dei partecipanti - In che declinazione di senso ci poniamo? Ospitiamo l'America's Cup ma fino a cinque mesi fa c'era la spazzatura per strada, è schizofrenia? È polarizzazione di senso? Oppure è davvero l'inizio di una storia nuova?».

Il bisogno quindi non solo di creare progetti per valorizzare i nostri luoghi, ma anche di cominciare a raccontarli attraverso le persone che li vivono. Il bisogno di raccontare le storie delle persone. Con l’inchiesta “Le vie del lavoro” lanciata da Vincenzo Moretti su timu stiamo facendo proprio questo, stiamo raccontando l’Italia attraverso le persone che amano il lavoro e che ogni giorno si impegnano in quello che fanno perché ne riconoscono il valore, ne riconoscono il senso. Perché il lavoro, il fare le cose per bene a tutti i costi anche quando non è facile, può diventare “senso collettivo”.
Antonio Dell’Atta, moderatore del BarCamp, ha riassunto così l’incontro: «Tutte le idee avevano come filo rosso il mettere il cittadino al centro delle politiche urbane e del territorio. Gli ideatori hanno detto “rimettiamo al centro i cittadini” e da lì ripartiamo». Che sia questo il modo per invertire la tendenza?
(di Alessio Strazzullo)
L'immagine di copertina raffigura il complesso del BagnoliHub


