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I Vincitori del CONTEST "VIVA la MONTAGNA"

Selezionate le 4 migliori proposte pubblicate su TIMU: 3 spot promozionali e una canzone.

I Vincitori del CONTEST "VIVA la MONTAGNA"

W la montagna

Si è concluso il contest "VIVA la MONTAGNA" promosso da Accademia della Montagna del Trentino.

Lo scopo dell'iniziativa è accrescere l’interesse dei giovani per la montagna premiandoli con un soggiorno in un rifugio del Trentino o con uno stagionale per frequentare la montagna in inverno.

Scopriamo le proposte selezionate

Estratto del Verbale della Commissione esaminatrice

Il giorno 14 marzo 2013 alle ore 15.15 presso la sede di Accademia della Montagna del Trentino si è riunita la Commissione esaminatrice dei lavori partecipanti al concorso “Viva la Montagna” - alla presenza di:

Egidio Bonapace - Presidente di Accademia della Montagna
Annibale Salsa - Presidente del comitato scientifico di Accademia della Montagna
Giancarlo Sciascia - Fondazione Ahref
Adolfo Frediani - Fondazione Ahref
Mauro Paissan - Pubblicitario

La commissione, dopo aver visionato il materiale, decreta i seguenti vincitori considerando i criteri generali di valutazione:

  • la probabile ricaduta del progetto sull’intera popolazione giovanile del Trentino, o di una porzione il più ampia possibile di essa;
  • l’innovatività e la creatività dei progetti presentati;
  • la qualità dell’artefatto e della narrazione.


I VINCITORI

CATEGORIA CANZONE

Marco Galvagni 
Titolo:
About mountain


CATEGOORIA SPOT

Luca Crivello
Titolo:
Skiing

Marco Bertoldo
Titolo:
Up in­to the sky

Luca Cancellara
Titolo: Dolomiti. E' tutta roccia quella che luccica.

I PREMI

Marco Galvagni e Luca Crivello si aggiudicano lo Skyrama Dolomiti stagionale sci che può essere trasformato in una settimana per 2 persone, 6 notti pensione completa escluse bevande diverse dall’acqua in un rifugio trentino a scelta o distribuite in più rifugi;

Marco Bertoldo si aggiudica una settimana per 2 persone, 6 notti pensione completa escluse bevande diverse dall’acqua in un rifugio trentino a scelta o distribuite in più rifugi;

Luca Cancellara si aggiudica 1 weekend 2 notti x 2 persone pensione completa escluse bevande diverse dall’acqua in un rifugio trentino a scelta.

NOTE

Il periodo del soggiorno sarà dal 24 agosto al 10 ottobre 2013.

I vincitori dovranno comunicare ad Accademia il periodo ed il rifugio o rifugi scelti affinché la stessa possa organizzare il soggiorno.

Il 14 ottobre alle 17 sarà organizzata una cerimonia pubblica di premiazione con presentazione dei lavori alla stampa. Sarà comunicata la sede.


La seduta della commissione esaminatrice è chiusa alle ore 17.00


INFORMAZIONI

Franco Franceschini - segretario di Accademia della Montagna
segreteria@accademiamontagna.tn.it

tel. 0461493175

11/07/2013 12:26

Media civici politici: una ricerca condotta sul campo

Fondazione <ahref, Fondazione RCM – Rete Civica di Milano e le Università degli studi di Milano e Trento insieme per una innovativa ricerca sull'utilizzo dei media civici per agevolare le scelte della politica.

In vista delle elezioni regionali in Lombardia a inizio 2013, il candidato Umberto Ambrosoli ha lanciato “Proposte Ambrosoli”, con cui chiedeva la partecipazione dei suoi elettori per suggerire i punti strategici del suo mandato. L’ambiente di collaborazione scelto e utilizzato è una combinazione di due piattaforme: OpenDCN (piattaforma open source per la partecipazione e deliberazione online realizzata dalla Fondazione RCM – Rete Civica di Milano e dal Laboratorio di Informatica Civica dell’Università degli Studi di Milano) e Liquidfeedback (software open source sviluppato dal partito pirata tedesco, nato per permettere a partiti politici e associazioni di sviluppare proposte politiche e prendere decisioni su piattaforme in rete).

Grazie a questi strumenti le elettrici e gli elettori lombardi potevano, iscrivendosi, avanzare proposte per articolare il programma elettorale di Ambrosoli, aperte alla discussione e al voto. Le proposte che sono state approvate dai partecipanti su LiquidFeedback, sono state prese in considerazione da Ambrosoli che in tal senso si era impegnato pubblicamente al lancio del progetto.

A distanza di qualche mese dalle elezioni, il gruppo di lavoro che ha curato il percorso, insieme all’Università degli Studi di Milano e RCM, ha stretto un accordo con l’Università degli Studi di Trento e Fondazione <ahref per condurre una ricerca sul progetto, circa l’uso che gli utenti hanno fatto delle piattaforme, il loro grado di coinvolgimento, di soddisfazione e i possibili utilizzi in ambito politico degli strumenti proposti.

Una parte della ricerca si è svolta direttamente a Milano, nella settimana dal 27 al 31 maggio 2013. Chi scrive, insieme a due ricercatrici dell’Università degli Studi di Trento, Tiziana Girardi e Daniela Stefanescu, siamo andati a Milano, ospitati dalla professoressa Fiorella De Cindio, per effettuare alcune interviste ai partecipanti al progetto. Le interviste (15 in tutto, tra faccia a faccia, via skype e via mail) sono state fatte presso il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Milano. Non abbiamo incontrato problemi né difficoltà di alcun genere: tutti gli intervistati sono stati molto disponibili e si sono mostrati anche interessati alla nostra ricerca, chiedendoci di riceverne i risultati.

Da questo momento prende il via la seconda parte della ricerca che riguarderà lo studio delle interviste effettuate, dei dati provenienti dalle piattaforme e della bibliografia esistente sui temi più interessanti. La ricerca durerà fino a fine luglio 2013 e si propone di dare dei feedback rispetto all’utilizzo e all’implementazione della piattaforma al gruppo di lavoro del progetto Ambrosoli e di portare alla redazione di un documento di ricerca sulle tematiche più rilevanti che saranno emerse.

Enrico Bosio


08/06/2013 16:45

Percezione, creatività, condivisione: nostalgia del futuro

Conversazione con Sara Maino e Davide Ondertoller, curatori di PORTOBESENO.

Percezione, creatività, condivisione: nostalgia del futuro

Lo sguardo di Davide sulla Vallagarina

“A me piacciono le storie. Mi piace ascoltare i racconti degli altri. Da piccola nella casa in montagna ascoltavo i radiodrammi, una passione travolgente che soltanto ora sta riemergendo. Anche ora la mia più grande passione è nell'ascolto delle biografie narrate. (Sara Maino, curatrice di PORTOBESENO)

“Ho una formazione da ragioniere, da sempre sono appassionato di fotografia storica, dopo le superiori ho deciso di non fare l'università e ho intrapreso un percorso di ricerca personale con al centro un forte interesse verso la struttura sociale locale. Nel 2001 conosco la rete e intuisco che poteva avere degli sviluppi incredibili sotto il profilo della relazione fra le memorie e la Storia.”
(Davide Ondertoller, curatore di PORTOBESENO)

Il festival PORTOBESENO giunge quest'anno alla sua nona edizione, che si terrà venerdì 14 e sabato 15 giugno come sempre al Castello di Beseno in Trentino. Nata dall'incontro fra Sara e Davide nel 2004, oggi l'iniziativa riceve il sostegno di 7 istituzioni locali ed è gestita dall'Associazione culturale Libera Mente. Si configura come una proposta culturale complessa, che, attraverso vari linguaggi, raccoglie frammenti e memorie personali che vengono ricomposti e restituiti alla comunità in un archivio web e con rappresentazioni dal vivo “per dare un futuro a questa memoria plurale”. Un lavoro profondo di documentazione che nel tempo ha coinvolto e fatto incontrare giovani e anziani in un felice corto circuito che procede dal racconto alla costruzione di sempre nuove relazioni, in particolare ma non solo fra gli abitanti di Calliano, Volano e Besenello.

Con Sara e Davide ci siamo incontrati per conoscerci e socializzare l'esperienza di questo intenso “lavoro culturale”. Quello che ho scoperto ascoltandoli va oltre la descrizione delle attività da loro ideate e condotte finora (circa 50 progetti originali); è una pragmatica e un poetica dell'amore per il posto in cui si vive, una tensione a sviluppare una vista e un ascolto più attenti e consapevoli, a prendersi cura del paesaggio e a ricrearlo”, ossia prendersi cura di “ciò che ti sta dentro e accanto”.

Un impegno così preciso e radicale ha preso le mosse da una riflessione di fondo e da un luogo magnetico di ispirazione come il castello di Beseno, da cui partono mille e mille evocazioni, e dove giacciono sedimenti di senso, dall'età del bronzo a oggi, leggende che coevolvono con i valligiani.

PORTOBESENO ha inaugurato un percorso di ritorno della gente al castello, partendo dalla condivisione di memorie personali della storia recente, memorie raccolte da giovani locali che hanno incontrato anziani, narratori del loro tempo, cui è stato restituito il ruolo di depositari di un sapere prezioso per la comunità (intesa come “corpo senziente”) e da tramandare (in altre parole: “quando muore un anziano è come se bruciasse una biblioteca”).

La scelta operata è stata quella di tener insieme la conservazione di questo patrimonio di testimonianze biografiche con la possibilità di farle circolare nella popolazione attraverso “restituzioni creative”, in modo da far conoscere fra loro i protagonisti (intervistati e intervistatori), ricostruendo o creando legami sociali e un senso di appartenenza forte alla propria comunità.

Ed ecco la riflessione: emerge in questa pratica un'etica dello storytelling che vive il racconto di sé come una forma di dono, dal valore inestimabile per sé, per l'Altro in ascolto (attento) e in un momento successivo per l'intera comunità. Tale sensibilità può favorire anche un cambio di prospettiva per quanto riguarda il modo di concepire le destinazioni turistiche, “forse il turismo cambia”, non consuma l'aura del paesaggio ma “entra in relazione col territorio, che si racconta con creatività e tramite internet”. Si tratta di un equilibrio difficile da trovare, armonizzando i vantaggi economici generati nell'immediato dai flussi turistici basati su stereotipi e una visione più sostenibile, lungimirante e attenta alla promozione sociale territoriale, “cercando sempre legami site specific e mantenendo un dialogo continuo con la popolazione”. Il castello è stato nella storia “centro di tante cose assieme: presidio militare, amministrativo, culturale, di aggregazione sociale” (basti pensare alle feste comunitarie che vi si svolgevano fra le due guerre), in sintesi: una forma cangiante di identificazione e confronto per la comunità della Valle.

Perciò è nata l'idea di riprendersi dal punto di vista culturale il castello come punto di riferimento. Attirando la gente dai paesi per rappresentare al castello quelle memorie “di dentro” o “dell'accanto”. Quel che accade è un “imparare giocando”, un'esperienza che procede di stupore (filosofico) in stupore, esplorando in modo intuitivo il suono e le caratteristiche di un ambiente, ridisegnando la mappa geografica e sentimentale del posto in cui si vive.

- “Signora! Cos'è successo in questa piazza?
- In questa piazza si cantava!”

Nostalgia del futuro. “Qui è successo qualcosa, quindi qualcos'altro potrà succedere; si può fare!”

PORTOBESENO FESTIVAL 2013

Il castello di Beseno torna ad ospitare la rassegna di cultura musicale e visuale dedicata alla "fonti storiche e sorgenti web", al rapporto tra locale e globale, mescolati e rielaborati attraverso le interpretazioni di musicisti e artisti che aderiscono al progetto. Dopo aver indagato, nell'edizione 2012, il tema dei "paesaggi tipici" quest'anno Portobeseno propone riflessioni sui diritti d'autore, la condivisione creativa e sulla percezione sonora del territorio lagarino tra reale e virtuale, dalla scoperta di un sentiero nei boschi alla navigazione offerta da Internet.

Informazioni:
www.portobeseno.it
info@portobeseno.it
+39 340 5554516

RICONOSCIMENTI INTERNAZIONALI
Il laboratorio #borgosmaria - Narrare Borgo Santa Maria (curato da Sara Maino e Davide Ondertoller) realizzato nella primavera di quest'anno e rivolto alla classe ID del Liceo Artistico "Fortunato Depero" di Rovereto, verrà presentato in due importanti simposi internazionali dedicati ai paesaggi sonori e alle registrazioni audio sul campo.

  • Il 22 e 23 giugno i curatori saranno presenti a FKL Simposio Internazionale del Paesaggio Sonoro (Oberhausen, Germania)
  • #borgosmaria sarà parte integrante della pubblicazione dedicata agli atti del Simposio Internazionale "Sound Diaries", 3 e 4 giugno 2013 - Oxford, UK.
  • #borgosmaria consiste nella raccolta sul campo di suoni caratteristici del quartiere, di testimonianze e memorie orali con le interpretazioni creative degli allievi dell'Istituto Depero sulla vita e i mestieri artigianali del borgo; la ricerca è finalizzata in particolare alla realizzazione di una mappa web.

    Giancarlo Sciascia

    01/06/2013 00:00

    Ahref presenta Futurize: la scuola della società della conoscenza

    Fondazione <ahref lancia Futurize una nuova iniziativa che intende promuovere e offrire percorsi di formazione multidisciplinari, multisettoriali e dal respiro internazionale.

    Con Futurize <ahref mette a frutto  la densa rete di di collaboratori e partner costruita in oltre tre anni di attività, una rete ingrado di accelerare la circolazione della conoscenza tra le persone, le istituzioni e gli attori protagonisti dell’economia e della società, in particolare nel campo di Internet e dei nuovi media.
    L’offerta formativa della Fondazione <ahref proposta in Futurize abbraccia i temi dei civic media, data e citizen journalism, opendata, analisi e visualizzazione dell’informazione, trust and reputation, gamification, verifica e qualità dell’informazione, reti sociali e economia della conoscenza, social innovation, società digitale.
    Futurize si rivolge a studenti, istituti scolastici e enti di formazione, professionisti del mondo dei media, pubbliche amministrazioni e enti pubblici, associazioni e semplici cittadini.
    I contenuti di Futurize sono messi a disposizione tramite licenza Creative Commons "Attribution-ShareAlike 3.0 Italy".
    23/05/2013 12:38

    La fabbrica delle donne

    Venerdì 24 maggio 2013 alle ore 15.30 presso le Gallerie di Piedicastello a Trento sarà presentato il DVD pubblicato dalla Fondazione Museo storico del Trentino del documentario "La fabbrica delle donne" di Micol Cossali.

    "In questa terra di lacrime, ci restano due piaceri: amare una bella donna e fumare un sigaro toscano."  Con queste parole lo scrittore e pittore Carlo Levi descriveva l'intenso piacere che il fumo di un buon sigaro è in grado di concedere  a chi ne sa apprezzare aromi e sfumature. Un piacere tale da riuscire a far dimenticare - pure se per pochi istanti - le sgradevolezze della vita. Levi certamente sapeva  e l'accostamento quindi non è puramente casuale che un buon sigaro può diventare tale solo se viene confezionato con arte e maestria, da dita piccole e affusolate. Mani di donna appunto.

    Le grandi manifatture di tabacco nate nel XIX secolo sono state uno dei primi esempi di produzione meccanizzata e su larga scala, ma la fase finale del confezionamento del sigaro non è mai stata questione di macchina. Da sempre, ancora oggi, è riposta esclusivamente nell'abilità delle sigaraie, un mestiere che allora - come oggi - è da sempre declinato al femminile.

    Il documentario "La fabbrica delle donne" di Micol Cossali che sarà presentato venerdì 24 maggio 2013 alle ore 15.30 presso le Gallerie di Piedicastello a Trento fa parlare propio loro, le "zigherane". Tredici donne di età diversa che hanno lavorato nello stabilimento della Manifattura Tabacchi di Rovereto dagli anni ’40 fino alla sua chiusura avvenuta nel 2008.

    Il giorno scelto per la presentazione del DVD è significativo. Il 24 maggio 1944 infatti la Manifattura Tabacchi di Rovereto fu bombardata. Molti i danni ma fortunatamente nessuna vittima. Da allora ogni anno il 24 maggio le "zigherane" ricordano quella circostanz amiracolosa e il voto fatto dalle loro colleghe di allora a Maria Ausiliatrice per ringraziare la Madonna che le aveva preservate dall'esplosione e protette fino alla fine della seconda guerra mondiale.

    Alla presentazione, insieme alla regista Micol Cossali, parteciperanno le tredici donne che attraverso il loro racconto diretto hanno permesso di ricostruire la storia e la vita sociale all'interno di una delle realtà industriali storiche di Rovereto.

    In questa occasione il presidente Alberto Pacher consegnerà alle intervistate un attestato di riconoscimento per la loro preziosa testimonianza.

    Il film, ora pubblicato in DVD dalla Fondazione Museo storico del Trentino è stato già presentato in anteprima al Trento Film Festival. Alla presentazione interverrà  interverrà Alberto Pacher, presidente della provincia di Trento, che consegnerà alle intervistate un attestato di riconoscimento per la loro preziosa testimonianza.

    LA FABBRICA DELLE DONNE (trailer) from Micol Cossali on Vimeo.

    21/05/2013 16:05

    "Cittadini Reattivi" a Bicipace

    Cittadini Reattivi l'inchiesta civica premiata da fondazione <ahref sarà protagonista alla 31esima edizione della più grande biciclettata lombarda a favore dell’ambiente, della pace e della solidarietà. Partenze da 50 comuni della Lombardia tra le province di Milano e Varese. Arrivo nel Parco del Ticino a Turbigo

    Domenica 19 maggio presso la Colonia Fluviale di Turbigo in provincia di Milano e nell'ambito di Bicipace, la più grande manifestazione a pedali della Lombardia che mobiliterà numerosi cittadini e ciclisti in tutta la regione, sarà presentato il progetto di inchiesta civica Cittadini Reattivi, dedicato al problema dei siti ambientali da bonificare.

    Proposto da Rosy Battaglia (giornalista freelance), Flavio Castiglioni e Claudio Spreafico (Legambiente) il progetto è risultato  vincitore del premio da 3000 euro del bando lanciato dalla Fondazione <ahref  per la realizzazione di un’inchiesta ad alto impatto civico con format innovativi.

    Nel nostro paese si stima che i siti da bonificare, ereditati dal passato industriale, siano oltre 15mila. L'inchiesta consiste in un reportage che parte dal data journalism e racconta, attraverso video, audio, foto e interviste, attività illecite di organizzazioni criminali e buone pratiche di comitati e gruppi di cittadini. Infatti “Cittadini reattivi” non sarà soltanto una iniziativa di denuncia ma darà vita ad una campagna web interattiva, in collaborazione con Legambiente Lombardia, per mappare le buone pratiche messe in atto dai cittadini, comitati e circoli per salvaguardare ambiente, salute e legalità e per stimolare le istituzioni affinché favoriscano il libero accesso dei cittadini ai dati che misurano lo stato dell’ambiente e della salute, informazioni necessarie per favorire il dialogo con le istituzioni e riportare ad un clima di reciproca fiducia.

    Il corteo di biciclette di Bicipace (manifestazione organizzata da Legambiente che giunge quest'anno alla 31° edizione)partirà da diverse località lombarde per attraversare gli splendidi scenari del Parco del Ticino, patrimonio naturale di rilevanza regionale sottoposto a troppe minacce, tra le quali spicca il progetto della terza pista di Malpensa per  ritrovarsi poi alla Colonia Fluviale di Turbigo dove sono previsti una serie di eventi tra i quali appunto la presentazione di Cittadini Reattivi.  

    Tutte le informazioni su Cittadini Reattivi saranno disponibili a partire dal 19 maggio su: www.cittadinireattivi.it #cittadinireattivi.

    Per chi volesse partecipare a Bicipace le info sul percorso, i punti di ritrovo ed il programma della giornata sono disponibili su  http://bicipace.org, oppure chiamando cell. 3334169293, scrivendo a bicipace@yahoo.it, postando sul gruppo in Facebook: “Bicipace”, o su twitter @bicipace. La manifestazione non prevede un rientro organizzato, ma è possibile un ritorno treno+bici da prenotare allo 3334169293 o scrivendo a bicipace@yahoo.it.

    16/05/2013 12:10

    Ahref al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia

    Al festival di Perugia l'anteprima della nuova piattaforma media civico di Ahref che propone un modello economico alternativo per finanziare l'informazione civica di qualità attraverso la promozione di contest e grant. La presentazione del manuale "LegalLeaks" che spiega come usare le norme in vigore per chiedere dati alla PA e un incontro dedicato allo stato dell'arte del data journalism civico nei paesi dell'Europa Meridionale.

    Nella giornata di apertura del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, Mercoledì 24 aprile, fondazione Ahref presenterà il progetto di una nuova piattaforma pensata per premiare la creatività e sostenere attraverso la i contest e grant la produzione e condivisione di informazione intesa come bene pubblico. Nel corso del panel di discussione Contest & Grant che si svolge presso il Centro servizi Alessi (dalle 15:00 - 16:30) i giornalisti Luca De Biase (presidente di Ahref), Jacopo Barigazzi, Rosy Battaglia e Walter Dondi di Fondazione Unipolis, parleranno di informazione, innovazione di modelli no profit, lavoro culturale e civismo. L'incontro sarà anche l'occasione per presentare il bando Culturability finanziato da Unipolis e di cui Ahref è partner. Il bando mette a disposizione 200 mila euro per finanziare idee di startup culturali in forma cooperativa. Inoltre saranno presentate in anteprima le inchieste finanziate da Ahref con un bando pilota: Cittadini Reattivi, Giornalisti Minacciati e Dump it. Tre inchieste multimediali che integrano giornalismo dei dati, mappe interattive e collaborazione con i cittadini e il territorio.

    Il 26 aprile presso l'Hotel Rosetta (15:30 - 16:30) Ernesto Belisario presidente dell'associazione per l'Open Government e Guido Romeo, giornalista di Wired e collaboratore di fondazione Ahref condurranno un workshop dal titolo "LegalLeaks: come usare il tuo diritto di accesso all’informazione". Nel corso del workshop, organizzato dall’Associazione per l’Open Government e Fondazione Ahref, sarà presentata l’edizione aggiornata del manuale "LegalLeaks", prodotto da Diritto Di Sapere e distribuito in Creative Commons, Un testo che spiega come utilizzare le norme italiane per chiedere (e ottenere) documenti, dati e file audio-video dalla pubblica amministrazione.

    Venerdì 26 aprile si parlerà ancora di data journalism e più in particolare degli sviluppi di questa metodologia di indagine giornalistica nei Paesi dell'Europa Meridionale, dove l'accesso alle informazioni e ai dati non è regolato come negli USA da un Freedom of Information Act ma dove, nonostante le evidenti carenze normative, sono emersi moltissimi casi nei quali i data journalist hanno lavorato fianco a fianco con iniziative della società civile, promuovendo la trasparenza e producendo inchieste di rilievo e dando vita ad interessanti esperienze di giornalismo costruito dal "basso". Mar Cabra reporter investigativo multimediale, Marko Rakar presidente Windmill, Guido Romeo Wired ed Elisabetta Tola fondatrice formicablu ne discuteranno (09:30 - 11:00) presso la sala Raffaello dell'hotel Brufani, presentando interessanti esperienze originali accadute in Spagna, Italia, Croazia e Bosnia. L'incontro "Il data journalism nell'Europa Meridionale" è organizzato da Fondazione Ahref, European Journalism Centre, Open Knowledge Foundation e datajournalism.it.
    17/04/2013 16:30

    La cultura che crea lavoro

    Unipolis promuove “Culturability, fare insieme in cooperativa”. 200.000 euro e una rete di partner per start up culturali e creative di under 35. Da oggi in rete sul sito www.culturability.org.

    La cultura, le idee, la creatività come lavoro, come nuova grande opportunità di occupazione. Perché la cultura è necessaria per vivere (meglio). E di cultura si può vivere. Bisogna ripartire dalla cultura per rilanciare lo sviluppo, promuovere l’occupazione giovanile e l’innovazione con progetti sostenibili, realizzati da ragazze e ragazzi.

    Questi gli obiettivi del bando “Culturability, fare insieme in cooperativa”, che punta alla creazione di start up culturali e creative ad opera di under 35.

    La Fondazione Unipolis mette a disposizione 200.000 euro e un percorso di accompagnamento e sostegno garantiti da una rete di partner qualificati. I giovani che intraprenderanno il cammino della creazione di un’impresa, potranno contare sulla consulenza e l’aiuto di soggetti e persone competenti, in grado di risolvere i tanti e complessi problemi che si manifestano nella costituzione di una nuova azienda.

    Insieme a Unipolis ci sono, infatti, Unipol Banca e Unipol Assicurazioni, Legacoop con la sua rete di servizi, centrale e territoriale, i giovani cooperatori di Generazioni e gli esperti di SeniorCoop, Coopfond; Fondazione <ahref, che con la sua piattaforma Timu farà vivere l’intero progetto sul web.

    Tutti i gruppi partecipanti al bando possono utilizzare la piattaforma timu per presentare un estratto del loro progetto e illustrarne la filosofia. Potranno così ampliare a una platea diversa il confronto attorno ai bisogni individuati nel proprio territorio e alle soluzioni ipotizzate. In particolare potranno presentarsi i proponenti di progetto e i loro interlocutori, portatori di interesse rispetto al progetto in gara.

    In tal modo, oltre a render maggiormente comprensibile in profondità la realtà in cui opera ciascun gruppo di progetto, per i partecipanti sarà possibile raccogliere suggerimenti e commenti, aprire discussioni e invitare la rete alla co-progettazione on-line di parti del proprio progetto o di singole attività di promozione / coinvolgimento locale.

    Il bando è aperto a progetti imprenditoriali presentati da giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliano impegnarsi nella sfida di creare una nuova cooperativa. Giovani che facciano leva sulle proprie capacità e competenza, sul desiderio di unire le forze, di mettersi insieme e di cooperare. Il team di lavoro deve essere composto da almeno 3 persone; possono partecipare anche spin off di università, associazioni e organizzazioni non-profit o cooperative e cooperative sociali costituite da non più di un anno e ancora inattive.

    COME PARTECIPARE

    Il bando è on-line su www.culturability.org, Sul sito ci si iscrive, si può rendere pubblico il proprio progetto, ottenendo visibilità, raccogliendo suggerimenti e commenti; raccontare la propria esperienza e, se lo si desidera, condividerla con altri.

    QUANDO PARTECIPARE

    Dal 18 febbraio al 30 aprile si raccolgono le adesioni dei partecipanti.

    Dal 30 maggio 2013 inizia il percorso di valutazione dei progetti, che si svolge in varie tappe; a seguire gli incontri sul territorio utili a predisporre il business plan della nuova impresa; la valutazione finale sarà operata da una Commissione qualificata di esperti. L’iniziativa si concluderà a fine 2013 con la scelta dei soggetti che si costituiranno in cooperative a inizio 2014, alle quali verrà assegnato il contributo economico.

    Per informazioni e contatti: Roberta Franceschinelli – tel. 051.6437610, 339.2660670 – stampa@fondazioneunipolis.org

    www.culturability.org – facebook/culturability – twitter/culturability

     


    21/02/2013 15:37

    21 profili professionali per il Web

    IWA Italy ha pubblicato 21 profili professionali operanti nel Web conformi ai principi di alfabetizzazione dell’Agenda Digitale europea.

    Il 14 febbraio 2013, l’Associazione IWA Italy ha pubblicato la versione 1.0 del documento contenente 21 profili professionali operanti nel Web uniformati secondo le direttive CEN (Comitato Europeo di Normazione) in materia di Generation 3 European ICT Profiles, nonché le modalità di utilizzo dei medesim

    I 21 profili sono i seguenti: Community Manager - Web Project Manager - Web Account Manager - User Experience Designer - Business Analyst - DB Administrator - Search Engine Expert - Advertising ManagerFront/end Web Developer - Server Side Web Developer - Web Content Specialist - Web Server Administrator - Information Architect - Digital Strategic Planner - Web Accessibility Expert - Web Security Expert - Mobile Application Developer - E-commerce Specialist - Online Store Manager - Reputation Manager - Knowledge Manager.

    Il documento, redatto da un gruppo di lavoro composto da decine di professionisti del settore, si basa sul documento “European ICT Professional Profiles (CWA 16458:2012)” e sui documenti relativi a “E-Competence Framework 2.0” (EC-F 2.0). Il suo scopo è supportare la corretta individuazione delle professionalità elencate da parte dei vari attori che agiscono sul mercato.

    In particolare, è rivolto a:

    manager ICT, offrendo modelli organizzativi di responsabilità, compiti, competenze e controlli tra i diversi attori (ICT e non);

    professionisti e manager ICT, per definire descrizioni delle posizioni, piani di addestramento individuali e prospettive di sviluppo;

    pesponsabili delle Risorse Umane (HR manager), per prevedere e pianificare il fabbisogno di competenze;

    manager della didattica e dell’addestramento, per pianificare e progettare con efficacia programmi di studi ICT;

    studenti, per facilitare l’informazione ed il loro orientamento professionale;

    responsabili di ricerca di mercato e strategia, per usare un linguaggio comune con lo scopo di prevedere le esigenze di lavoro e competenze professionali Web in una prospettiva di lungo periodo;

    manager degli Uffici Acquisti, fornendo definizioni comuni per capitolati tecnici efficaci nelle gare nazionali ed internazionali;

    chiunque altro necessiti di un riferimento riconosciuto e accettato nell’ambito dei profili professionali per il Web per la sua professione, la sua azienda, la sua organizzazione.

    L'attività è in linea col mandato dell’Agenda Digitale Europea di incremento degli skill professionali.

    Su tale principio generale per il settore ICT è allineato anche il Governo Italiano che, nei report dedicati all’agenda digitale italiana (ADI), in relazione all’alfabetizzazione dichiara: “In materia di formazione qualificata è necessario innanzitutto un aggiornamento del “dizionario dei profili di competenza per le professioni ICT” redatto dal CNIPA e mantenuto da DigitPA, con recepimento del framework europeo CEN. Tale framework CEN dovrebbe quindi costituire riferimento per l’accreditamento di titoli di studio professionali anche attraverso il recepimento nei percorsi formativi di istituti tecnici e di aggiornamento professionale all’interno della PA.”

    IWA / HWG è l’associazione internazionale dei professionisti del Web.

    L’associazione, oltre ad essere attiva nella standardizzazione del Web all’interno del W3C (World Wide Web Consortium) come unica associazione di categoria, è riconosciuta dal CEN (Comitato Europeo di Normazione) come entità di standardizzazione delle professionalità per il Web.

    IWA ITALY è la sezione italiana di IWA/HWG; associazione professionale ai sensi della legge n. 4/2013, promotrice dell’IWA Italy Web Skills Profiles WG, gruppo di lavoro che ha l’obiettivo di definire i profili professionali del Web. Le attività associative sono molteplici e globalmente volte alla promozione degli standard per il Web, alla cultura digitale e alla crescita professionale.

    Maggiori informazioni:

    Email Progetto Web Skill Profiles: info@skillprofiles.eu

    Realtà che riconoscono / utilizzano già gli skill: http://www.skillprofiles.eu/utilizzano-gli-skills/

    19/02/2013 11:25

    STS, Italia. E la ricerca in Fondazione <ahref

    In un articolo pubblicato sull'ultimo numero della prestigiosa rivista Tecnoscenza, il punto sulle ricerche italiane negli studi sui rapporti tra scienza, tecnologia e società, riconosce il ruolo svolto in questo ambito dal gruppo di ricerca di fondazione <ahref.

    Con la conclusione del 2012 e l'avvio del 2013, la comunità scientifica italiana interessata alla relazione tra scienza, tecnologia e società, ha potuto godere della pubblicazione di un numero di Tecnoscienza, Italian Journal of Science and Technology Studies.

    Il gruppo di ricerca di Fondazione <ahref ha un motivo particolare per gioire della pubblicazione di questo numero ed è legato all'articolo dal titolo “STS, Italia”, scritto da Attila Bruni, presidente uscente di STS Italia, la “Società Italiana di Studi su Scienza e Tecnologia”, che promuove Tecnoscienza e che raccoglie gli studiosi e le studiose della relazione tra scienza, tecnologia e società in Italia. Nel suo articolo, Attila Bruni ricostruisce sia le origini di STS Italia, comprensive del mito fondativo, sia gli sviluppi che, dal 2004 in poi, hanno portato STS Italia a organizzare quattro convegni nazionali e un'edizione del convegno dell'associazione europea di studi sulla scienza e la tecnologia (EASST), nel 2010 a Trento, oltre che al lancio della stessa Tecnoscienza a cui, oltretutto, è stato conferito di recente il premio “Rivista On-line 2012” nell'ambito del Premio Filosofico Castiglioncello.

    È questa ricostruzione che costituisce un motivo di orgoglio e di soddisfazione per il gruppo di ricerca di Fondazione <ahref, in particolare per Stefano De Paoli e Maurizio Teli, in quanto Attila riconosce al lavoro di ricerca svolto dai due ricercatori <ahref (sia prima dell'ingresso in Fondazione, sia successivamente, e in collaborazioni con reti di ricerca nazionali e internazionali) il merito di aver dato un contributo tematico specifico alla crescita del campo degli STS in Italia. Nel dettaglio, il contributo dato da Stefano e Maurizio riguarda la contaminazione tra gli STS e gli studi in altri ambiti disciplinari, come i sistemi informativi o il participatory design, e l'attenzione prestata dai due ricercatori ai temi prima della proprietà intellettuale nel mondo digitale, poi al mondo digitale tour court e ai metodi della ricerca sociale adatti allo studio dello stesso mondo digitale. Pertanto, cogliamo l'occasione di ringraziare Attila per il riconoscimento dato al nostro lavoro, e ne approfittiamo per ringraziare l'intera comunità italiana degli STS per i continui stimoli intellettuali.

    Approfittiamo di questo momento per ricordare a chi segue le attività della Fondazione <ahref come la partecipazione di Stefano e Maurizio si sia articolata da quando si sono uniti al gruppo di lavoro di <ahref. Dal 2011 ad oggi, oltre alla pubblicazione di un paio di recensioni di libri su Tecnoscienza scritte da Maurizio, i due ricercatori <ahref hanno partecipato attivamente al IV Convegno Nazionale di STS Italia, coordinando una sessione tematica su “Internet e nuovi paradigmi produttivi”, stimolando alla partecipazione anche i giovani ricercatori e le giovani ricercatrici che collaborano o hanno collaborato con loro. Inoltre, il coinvolgimento al dibattito accademico sugli STS si è rivolto anche all'ambito internazionale, con la partecipazione di Maurizio come coordinatore di sessione al meeting congiunto tra EASST (European Association for the Study of Science and Technology) e 4S (Society for the Social Studies of Science).

    14/01/2013 10:21
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