Weblog <ahref

La ricerca come mestiere

Un contest per scegliere un logo originale capace di raccontare il mestiere della ricerca vissuto da giovani studenti a fianco dei ricercatori di FBK.

La Fondazione Bruno Kessler (FBK) ha chiesto agli studenti dell'Istituto d'Arte - liceo artistico Fortunato Depero di Rovereto, di realizzare un logo che  rappresentasse i valori che animano il progetto “La ricerca come mestiere / la tecnologia nei mestieri, il programma di attività che la FBK di Trento rivolge ai giovani attraverso il mondo della scuola.

Alle ragazze e ai ragazzi del Depero è stato chiesto di dare un’immagine riconoscibile alle attività del programma e di  individuare un piano di comunicazione, nelle forme tradizionali e in quelle da loro ritenute più adeguate per rafforzare le relazioni tra i giovani e il mondo della ricerca.

Il progetto, coordinato  dalla professoressa Deborah Lot, sta incontrando un nutevole successo. Le proposte grafiche realizzate dai giovani proprio in questi giorni vengono pubblicate e condivise sulla piattaforma timu

Una giuria qualificata selezionerà fra le proposte presentate quelle ritenute più significative tra le quali verrà poi scelta direttamente sul web la proposta vincitrice ovvero quella che risulterà più votata fra le tre selezionate.

Per votare occorre iscriversi a civiclinks.it – accedere a timu – aprire la storia “La ricerca come mestiere” - cliccare sull’immagine scelta e infine sul bottone “Favorito”.

Durante il Festival dell’Economia, venerdì 1° giugno in Piazza Fiera a Trento nell'ambito delle manifestazioni dedicate al tema del rapporto tra "Scuola, generazioni e territorio" sarà premiato il lavoro scelto che verrà utilizzato per tutta la futura comunicazione del programma “La ricerca come mestiere”.

17/05/2012 16:34

Innovazione motore dello sviluppo: le proposte di <ahref al Festival Economia

Come ogni anno, da sette anni a questa parte, in occasione del festival dell'Economia a Trento e nella vicina Rovereto fervono le occasioni di dibattiti, incontri pubblici e iniziative culturali con la partecipazione di tanti esperti - economisti e non - sia italiani che internazionali.

Il tema affrontato dal festival di quest'anno "Cicli di vita e rapporti tra generazioni" si inserisce nel complesso contesto di ridefinizione delle strutture portanti della nostra stessa convivenza sociale messe a dura prova dagli effetti combinati della grande recessione economica e dalla crisi finanziaria determinata dal debito pubblico di molti paesi europei, Italia compresa.

Questi fenomeni - come scrive Tito Boeri, responsabile scientifico del Festival - hanno aperto "una grande questione giovanile e una grande questione degli anziani. I primi hanno seri problemi a entrare nel mercato del lavoro e a iniziare il loro ciclo di vita. I secondi faticano a chiuderlo serenamente perché hanno seri problemi di liquidità verso la fine della loro esistenza."

Rapporti e patti istituzionali tra generazioni dunque, ma non solo: nelle quattro intensissime giornate del festival (dal 31 maggio al 3 giugno) si parlerà molto anche di ingresso nel mondo del lavoro e di formazione sul posto di lavoro, ma si parlerà anche di quei patti intergenerazionali informali, così importanti nel campo dell’assistenza alle persone non autosufficienti, che rischiano anch'essi di saltare per effetto della crisi.

Nell'ambito del Festival Fondazione <ahref sarà presente ponendo l'accento sul ruolo che internet e i media sociali possono giocare in questo contesto come fattori di sviluppo e di innovazione sociale favorendo la nascita di una nuova imprenditoralità soprattutto giovanile. L'innovazione, insomma, vista come volano, il cerino che può riaccendere la miccia dello sviluppo e favorire l'affermarsi di un nuovo percorso di solidarietà tra generazioni, basato su fondamenta nuove, più eque e solidali; fondato sulla ricchezza generata dalle idee e dal sapere e non più sul consumo indiscriminato delle scarse risorse materiali e ambientali di cui disponiamo.

<ahref sarà presente in particolare nell'allestimento multimediale all'aperto situato nella centralissima Piazza Fiera dedicato al tema "Generazioni, scuola, territorio". Qui si confronteranno le esperienze didattiche più innovative del raccordo tra scuola trentina e territorio raccontate dagli studenti, dai docenti e dagli animatori protagonisti, ma la discussione sarà aperta anche sui temi legati alle nuove tecnologie e inoltre ci sarà la possibilità per i ragazzi di sperimentare dal vivo gli strumenti per la didattica di nuova generazione, frutto della ricerca industriale di cooperative e aziende spin-off del Trentino.

Il pomeriggio di venerdì 1° giugno in Piazza Fiera sarà concluso da un seminario di Ezio Andreta (nella foto), attuale direttore del Dipartimento Ricerca della Commissione Europea. Andreta dalla metà degli anni Novanta si occupa delle attività di ricerca nei settori della fissione nucleare e delle energie tradizionali e alternative. Il tema del suo seminario sarà: "Governare l'innovazione oltre la crisi". La tesi sostenuta da Andreta è che soltanto grazie all'innovazione l'Italia e l'Europa riusciranno a coniugare crescita ed occupazione, competitività e qualità di vita e a consolidare il modello ideale di società, acquisito attraverso anni di lotte e conquiste sociali. Il seminario è introdotto da Luca De Biase presidente di <ahref.

Un altro importante seminario viene organizzato da Fondazione <ahref nel medesimo spazio multimediale di Piazza Fiera per il giorno successivo, sabato 2 luglio. Protagonista dell'evento sarà Alex Giordano (nella foto), studioso di etnografia digitale, ovvero la disciplina che analizza i comportamenti sociali delle persone nell'ambito di internet e delle reti sociali. "Start Up Italia! Innovazione: oltre la tecnologia, le idee" è il titolo dell'intervento di Giordano che descriverà i contorni della nuova economia, un'economia dove la produzione di saperi (ma in buona parte anche la produzione materiale) non è più il privilegio delle imprese strutturate gerarchicamente ma viene dal basso, da "milioni di piccoli imprenditori, inventori, hackers e scienziati-amatori" che costituiscono una nuova economia democratica e di rete dalla quale emergeranno tuttavia le soluzioni di cui abbiamo bisogno per superare il difficile periodo di transizione che ci aspetta. Luca De Biase introdurrà l'evento.

Il 2 giugno la fitta giornata di appuntamenti e incontri si chiude con una presentazione pubblica (dalle 19 alle 20) di Fact Checking, il nuovo servizio sviluppato da Fondazione <ahref dedicato alla verifica delle affermazioni pubbliche a partire dalla collaborazione in rete.

La pratica del Fact Checking prende origine dalle redazioni dei grandi giornali e network televisivi dove uffici dedicati hanno la funzione di verificare e controllare la veridicità di fatti e affermazioni pubbliche e di quanto viene scritto o detto dai giornalisti nei loro articoli o nei servizi trasmessi. Ma il Fact Checkin di <ahref non è uno strumento per specialisti, ma un modo semplice e concreto per permettere a cittadine e cittadini di svolgere un’attività critica efficace su quanto emerge dal dibattito pubblico e sui media e funziona in modo molto semplice e intuitivo basandosi sugli stessi principi della produzione collaborativa di contenuti che contraddistingue i network sociali.

Si svolgerà una dimostrazione all’insegna del learning by doing che prevede, dopo una breve presentazione dell’interfaccia web www.factchecking.it, la proposta di una notizia da sottoporre a verifica. Saranno coinvolti ragazzi e ragazze presenti che formeranno due gruppi di lavoro che effettueranno ricerche sul web per convalidare o confutare l’affermazione oggetto di fact checking. La dimostrazione si chiuderà con una discussione collettiva dalla quale emergerà l'esito finale.

Le quattro intense giornate in Piazza Fiera sono organizzate, oltre che da <ahref, da Cooperazione Trentina, Educa, Museo delle Scienze, Fondazione Bruno Kessler, step – Scuola per il governo del territorio e del paesaggio, Istituti di istruzione della provincia di Trento, Fondazione Dolomiti Unesco. Ognuno degli enti coinvolti organizza laboratori, eventi, dibattiti e manifestazioni che saranno seguite da un gruppo di cronisti di eccezione. Si tratta degli studenti del Master di giornalismo dello Iulm di Milano, che seguiranno gli eventi e li documenteranno con foto, filmati e articoli che saranno pubblicati "dal vivo" su timu.it, la piattaforma progettata da <aref per agevolare forme di produzione collaborativa di informazione e contenuti prodotti dal basso.

17/05/2012 15:45

Facebookumentario: la storia raccontata su Facebook

Timeline è la nuova funzione di visualizzazione cronologica di Facebook. Pensata per consentire la pubblicazione di diari personali online si sta rivelando un efficace strumento per il racconto di storie e di vicende del nostro passato, come ha sperimentato un gruppo di giovani che ha creato una pagina dedicata alla ricostruzione della strage di Piazza della Loggia a Brescia e della lunga e penosa vicenda processuale che ne è seguita.

Si chiama "Facebookumentario" e rappresenta un nuovo modo di utilizzare Facebook, il social network più amato dagli Italiani, per mantenere viva la memoria di fatti che hanno tristemente segnato la nostra storia più recente.

Prendendo spunto dal nuovo layout di Facebook (Timeline) che permette di costruire le storie seguendo un ordine cronologico ed integrando all'interno della cronologia tutti i media supportati da internet, ovvero audio, video, testi, fonti, mappe, ecc. vengono ricostruite storie di fatti drammatici come ad esempio la strage di Piazza Della Loggia che il 28 maggio 1974 a Brescia, nella centrale piazza della Loggia, provocò la morte di otto persone e il ferimento di altre cento. La strage fu causata dall'esplosione di una bomba nascosta in un cestino per i rifiuti mentre nella piazza era in corso di svolgimento una manifestazione contro il terrorismo neofascista indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista.

Oggi dopo 36 anni di indagini e processi (l'ultimo si è concluso nel 2011 senza colpevoli) che hanno stabilito un vero record giudiziario in negativo ... ai parenti delle vittime non è rimasto neppure il nome di un colpevole a cui poter attribuire la responsabilità della perdita dei loro congiunti, ma solo l'amarezza di avere vissuto un calvario lungo 36 anni, passati tra aule di tribunale e cimiteri.

La memoria storica di questa e delle altre stragi italiane, se mai è esistita, ora si sta perdendo agli occhi delle nuove e delle vecchie generazioni. Si guarda a questi avvenimenti come acqua passata. Materiale d'archivio impolverato, che non vale la pena riesumare.

Mantenere viva la  memoria di questi fatti non è solo un gesto di rispetto verso le vittime, ma anche un dovere civile nei confronti del nostro Paese e del popolo italiano la cui storia recente è fortemente segnata dal pesante fardello della stagione delle stragi, nefandezze tutte rimaste senza nome e senza volto che hanno segnato gli anni che hanno fatto seguito alla grande stagione democratica delle lotte operaie della seconda metà degli anni Sessanta.

Ora il succedersi degli avvenimenti a partire da quella triste giornata di fine maggio di trentasei anni fa viene narrato e ricostruito nel primo "Documentario" dedicato alla strage di Piazza Della Loggia basato sul social network Facebook.

Ognuno di noi può partecipare con i propri commenti ad arricchire il percorso dei ricordi e della ricostruzione della strage ma anche proporre la creazione di altri percorsi (Timeline) per la ricostruzione di altri fatti che hanno segnato il nostro passato recente.

Il Facebookumentario è uno strumento nato non solo per condividere la memoria ma anche - forse soprattutto - per poter ri-costruire tutti insieme questa memoria condivisa contribuendo ognuno di noi con il proprio pezzo di ricordo e con le proprie personali senzazioni.

(di Isacco Chiaf)

15/05/2012 09:55

Ahref al Webfest 2012

Si svolge dal 9 all'11 maggio a Pescara l'edizione 2012 di WebFest il festival internazionale dedicato all'arte e alla innovazione nel mondo del digitale. L'evento fa parte del più ampio progetto WiLAB, il primo web talent show italiano.

Il programma della intensa tre giorni pescarese prevede la partecipazione di oltre 1000 personaggi invitati provenienti da tutto il mondo che avranno la possibilità di assistere a più di 70 fra workshop e tavole rotonde.

Sarà presente anche fondazione <ahref che il 9 maggio, alle ore 16, presenterà la nuova piattaforma Fact Checking il social network progettato per favorire la verifica collettiva dei fatti e delle affermazioni pubbliche.

Il servizio è online ancora in versione beta ma già ha suscitato molta curiosità ed interesse. L'augurio è che diventi presto un punto di riferimento per quei cittadini interessati a partecipare al dibattito pubblico che desiderano ragionare e dialogare sui fatti e sui dati certi e non sulla base degli slogan e delle dichiarazioni di principio che hanno caratterizzato fino ad oggi il dibattito pubblico nel nostro Paese.

Il Fact Checkin di fondazione <ahref funziona in modo molto semplice: i cittadini che hanno un dubbio su un fatto che è stato citato in un giornale, in un discorso, in una trasmissione televisiva, possono scrivere la frase da verificare nella piattaforma e collaborare a trovare i documenti che ne attestano l'attendibilità.

Ma naturalmente WebFest 2012 è anche molto altro. Si parlerà, ad esempio, di web e diritto e dei molti ritardi che l'Italia sta accumulando nel processo di sviluppo dell'agenda digitale (dalla banda larga, al digital divide, all’e-goverment) e della grande occasione che l'attuazione di una agenda digitale rappresenta per lo sviluppo del nostro Paese e per il rilancio della nostra economia.

Si parlerà delle nuove forme di narrazione collaborativa che fioriscono sul web presentando il caso dell'americana Secondstory; del rapporto tra impresa e network sociali e delle nuove modalità di comunicazione e promozione di un marchio attraverso la Rete. Si parlerà anche di start up digitali, di digital design, di scrittura multimediale e di tanto altro ancora.

E infine ci sarà la possibilità per la prima volta in Italia di conoscere OFFF, il festival della cultura post digitale, nato una decina di anni fa a Barcellona e diventato un vero e proprio luogo d’incontro, a metà strada tra la formula della conferenze, quella del workshop e quella della performance, che unisce artisti tra i più importanti del nostro tempo.

Non c'è ovviamnete qui la possibilità di ricordare per intero il vastissimo programma della manifestazione. Sul sito di WebFest2012 è possibile prendere visione di tutti gli appuntamenti e di prenotare la vostra partecipazione.

Nel corso della serata finale saranno presentati al pubblico e premiati 100 donne e uomini che negli ultimi 10 anni hanno fatto la storia dell’arte digitale e del web italiano. Tra i “magnifici cento” sarà premiato anche Michele Kettmaier, oggi direttore generale di Fondazione <ahref, ma da sempre in prima linea come protagonista e innovatore del web italiano premiato per il suo “prezioso contributo nell'ambito della società dell'informazione, della tecnologia e dei nuovi media” e per gli straordinari risultati professionali conseguiti a seguito di questo impegno, tra i quali naturalmente anche quello di avere immaginato e voluto la nascita di <ahref.

09/05/2012 12:30

Le vie del lavoro al Ted x Napoli

Sabato 14 aprile 2012, nella splendida cornice del Riot, in occasione del Tedx Napoli, ho raccontato di "Le vie del lavoro". Quello che ho detto lo vedrete presto sulla piattaforma Tedx, quello che avrei voluto dire lo potete leggere qua.

Dal Blog: Che senso fa

1. Buonasera. Ho pensato di cominciare come Joe lo straniero - Clint Eastwood in Per un pugno di dollari, lui «i Baxter da una parte, i Rojo dall'altra ... e io nel mezzo», io «la Crisi da una parte, la Creatività dall'altra  ... e il Lavoro nel mezzo».

2. Crisi e creatività sono due parole chiave nella storia d'Italia, tra crisi e creatività siamo un paese molto poco “normale”, ma forse solo un paese così poteva produrre tanto genio tutto assieme come al tempo di Lorenzo de' Medici e Leonardo da Vinci, Michelangelo e Raffaello. Il Paese del genio e della creatività che si fanno intelligenza collettiva e regalano per sempre al mondo arte, tecnologia, bellezza. Tecnologia e bellezza, due parole importanti anche per italiani più vicini a noi, italiani come Enzo Ferrari e Adriano Olivetti.

3. Tra crisi e creatività il lavoro e il suo valore. Il lavoro e il suo valore come occasione per cogliere opportunità e dunque moltiplicarle. Il lavoro e il suo valore come contesto che favorisce la possibilità di produrre buone idee e dunque la capacità di rispondere in maniera creativa alla crisi.
Il lavoro come valore fondante di una nazione che all'art.1 della propria Costituzione scrive che “L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”, anche se le sue classi dirigenti fanno a gara per dimenticarsene.

4. Se avete letto Bella Napoli lo sapete già, altrimenti ve lo dico adesso, il lavoro è entrato nella mia vita con la distinzione di mio padre tra “il lavoro preso di faccia”, quello fatto con rigore e passione, e “il lavoro fatto ‘a meglio ‘a meglio”, quello che invece no. Con gli anni ho imparato che sono in tanti quelli a cui piace prendere il lavoro “di faccia”, molti li ho conosciuti di persona, altri invece no: lo spazzino londinese raccontato da Sennett che il lunedì mattina ripercorre a ritroso la strada appena pulita e si compiace del lavoro ben fatto; gli artigiani di Siano, in provincia di Salerno, che sull'uscio delle loro botteghe scrivevano “Ciò che va quasi bene … non va bene”; il papà di Steve Jobs che, come racconta Walter Isaacson, aveva inculcato al figlio “un concetto che gli era rimasto impresso: era importante costruire bene la parete posteriore di armadi e steccati, anche se rimaneva nascosta e nessuno la vedeva”.

5. Le vie del lavoro, promossa da Fondazione <ahref in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Di Vittorio, nasce con questo background grazie a un civic media, Timu, progettato e sviluppato da Fondazione <ahref per favorire la collaborazione in rete e la produzione di informazione di qualità.
L’obiettivo è quello di fare inchiesta partecipata, e storytelling, condividendo una metodologia e rispettando quattro regole che di primo acchito sono “solo” parole e invece dopo, quando le usi, fanno la differenza: accuratezza, indipendenza, legalità, imparzialità.

6. Con Alessio Strazzullo e Cinzia Massa, i miei compagni di viaggio su Le vie del lavoro, stiamo raccontando l'Italia attraverso la passione e il rispetto degli italiani per il lavoro, attraverso le voci, le facce, le storie delle persone normali, quelle che pensano che bisogna fare bene una cosa perché è così che si fa, quelle che provano un'intima soddisfazione quando ci riescono. È l'Italia che pensa che si può fare il caffè o costruire il Sydney Harbour Bridge, cucinare la pasta e fagioli o progettare il centro direzionale di Tokyo, l’approccio deve essere sempre quello lì, fare bene quello che devi fare, farlo con dedizione, amore, impegno. E poi la meglio gioventù, ma non quella delle fiction, quella vera, fatta di sacrifici e di voglia di crescere, di opportunità pagate con il coraggio e di risultati conquistati con i denti. Sì, proprio loro, le ragazze e i ragazzi che amano, giocano, hanno passioni e difetti, che con la loro normalità non rinunciano ad avere sogni e aspirazioni e perciò si impegnano e si fanno onore, in patria e all'estero, nel lavoro e nello studio.

7. L'idea è che raccontando storie ci prendiamo cura di noi, comprendiamo meglio l’importanza delle buone relazioni, produciamo senso e condividiamo significato, attribuiamo valore alle cose fatte e da fare, attiviamo processi di innovazione, di trasformazione, di cambiamento culturale, incrementiamo il valore sociale delle organizzazioni e delle comunità con le quali interagiamo e nelle quali viviamo.

8. Per quanto mi riguarda, sono un sociologo in cerca di una cultura, di una vocazione, di quella «cosa che fai con gioia, come se avessi il fuoco nel cuore e il diavolo in corpo», come diceva Josephine Baker, in cerca del «calore che riesci a fare quando fai qualcosa», come dice il giovane Renato quando racconta del suo lavoro di maestro di chitarra.
È per questo che con Alessio, Cinzia, Gennaro Cibelli,  Costantino Menna e con loro tutte le donne e gli uomini che partecipano a “Le vie del lavoro”, cerchiamo in giro per la penisola l’approccio dell’artigiano, quello che ti fa provare soddisfazione nel fare bene una cosa «a prescindere», qualunque cosa essa sia. Ciò che ci connette, ci guida, ci definisce, ci motiva è insomma la ricerca del valore nel lavoro, il valore delle persone, il valore di ciò che esse sanno e sanno fare, il valore dell’Italia.

9. Stiamo raccontando l’Italia che lavora con rigore e passione, con la testa e con le mani, l’Italia degli italiani normali, quelli che pensano «lavoro, dunque valgo», merito rispetto, considerazione, quelli che lavorano e vivono a partire da questo pensiero persino quando non lo sanno, quelli che con il loro sapere e il loro fare spostano l’ago della bussola dal riconoscimento sociale della ricchezza al riconoscimento sociale del lavoro, dal valore dei soldi al valore del sapere e del saper fare.

10. È un'Italia che esiste, che c’è. È fatta di tanta gente che mette intelligenza, amore, impegno nelle cose che fa e in questo modo mantiene viva la possibilità di cambiare pagina, è il motore che muove il paese, che può farlo ripartire, valorizzando la sua creatività, sostenendolo nel processo di innovazione e di crescita.

11. È un’Italia che merita di essere raccontata. Anche le belle storie, quando sono vere, aiutano a crederci, e dunque aiutano a farcela.

12. Un buon titolo per il Tedx Napoli prossimo venturo potrebbe essere Omero return, ma un Omero senza dei e senza eroi, di più, tanti Omero, ma con le rughe e gli affanni delle persone normali.

13. Con Alessio e Cinzia ce lo siamo detti più volte, ci piacerebbe, stiamo lavorando per questo, che Timu diventasse il civic media di riferimento per nuvole di Omero, citizen reporter e storyteller pronti a testimoniare, raccogliere, raccontare, socializzare, sulla base di un metodo condiviso, nuvole di storie vere.

14. Nuvole di storie e nuvole di Omero: è il cloud storytelling, ragazzi, è tutto qui, direbbe Tony D’Amato - Al Pacino in Ogni maledetta domenica.

15. That's all people. Anzi no. Perché Le vie del lavoro è una di quelle idee che, come dice  Karolina Rosas, “vale la pena diffondere”, alle quali “vale la pena partecipare”. Perciò cosa aspettate? Do it! Fatelo. Riscriviamo assieme la colonna sonora delle nostre vite.

(di Vincenzo Moretti)

18/04/2012 15:05

Festival Internazionale del Giornalismo: tutti gli appuntamenti con <ahref

Il 26, 27 e 28 aprile ci sarà a Perugia la sesta edizione del festival internazionale del giornalismo. Fondazione <ahref sarà presente con eventi a propria cura e con la partecipazione a importanti panel di discussione.

Lanceremo un nuovo servizio web dedicato alla verifica dei fatti e al controllo delle affermazioni pubbliche. Faremo il punto sulla nostra prima inchiesta partecipativa dedicata alla dispersione scolastica.  Porteremo l'attenzione sul difficile rapporto fra libertà di informazione e tutela delle fonti e tanto altro ancora ...

Dal 16 al 18 aprile 2011 si è tenuta a Perugia la quinta edizione del Festival Internazionale del giornalismo. In quella occasione fondazione <ahref (allora operativa da pochi mesi)  ebbe l'opportunità di farsi conoscere e di presentare in pubblico la prima inchiesta partecipativa promossa sul tema dell'abbandono scolastico in collaborazione con la Fondazione con il Sud.

Da allora "La scuola abbandonata" - è questo il nome dell'inchiesta - ne ha percorsa di strada raccogliendo almeno trenta contributi prodotti da cittadini che hanno contributo ad implementare le pagine dell'inchiesta che si trovano sulla piattaforma timu.

Ma a distanza di un anno il problema della dispersione scolastica e dell'abbandono è tutt'altro che risolto come dimostrano i dati dettagliati pubblicati da Elisabetta Tola proprio sulla piattaforma timu. I segnali di quel fallimento del sistema scolastico italiano che avevano convinto Fondazione <ahref e Fondazione con il Sud a promuovere l'indagine ci sono tutti ancora oggi.

Per questo sarà particolarmente interessante seguire il panel di discussione arganizzato da  <ahref nell'ambito della sesta edizione 2012 del Festival del giornalismo di Perugia. Il panel si terrà il prossimo 27 aprile (dalle 15:30 alle 17:00) presso il Centro Servizi G. Alessi di Perugia.

A discutere di un fenomeno che - lo dicono i dati - mette insieme per ragioni diverse le più ricche regioni del Nord come il Trentino Alto Adige e la Lombardia, con le regioni del Sud tradizionale serbatoio dell'abbandono scolastico, saranno Marco Rossi Doria, sottosegretario alla Pubblica istruzione con un passato da "maestro di strada", Tullio De Mauro, ex ministro della Pubblica istruzione e studioso dei sistemi di formazione, Alba Sasso, assessore all'Istruzione della Regione Puglia, Alessandra Migliozzi, giornalista dell'agenzia Dire e Giorgio Meletti, giornalista de Il Fatto Quotidiano e coordinatore dell'inchiesta.

Ma l'edizione del Festival Internazionale del Giornalismo per <ahref non è solo l'occasione per fare il punto sulla sua attività, è anche il contesto nel quale promuoveremo e presenteremo la prima iniziativa italiana dedicata alla verifica dei dati, delle informazioni e delle dichiarazioni pubbliche su piattaforma di media civici.

La prassi della  verifica dei fatti (o Fact checking) è consolidata da tempo nelle culture di matrice anglosassone dove giornali e televisioni dispongono di veri e propri uffici deputati a questo compito e dove il dibattito pubblico, a differenza di quanto accade da noi, non prescinde mai dalla necessaria verifica di quanto viene detto in pubblico specialmente dai politici.

Fact checking e civic media. Informazione vera o falsa? E' questo il titolo del panel di discussione condotto da Luca De Biase e Sergio Maistrello, dedicato al ruolo che possono svolgere i media civici per lo sviluppo di una cultura della  verifica dei dati  e che sarà anche l'occasione per presentare al pubblico il primo media civico italiano  per la verifica dei fatti promosso su iniziativa della Fondazione <ahref.

Il Fact Cheking di <ahref sarà uno strumento messo a disposizione di cittadini attivi per segnalare ad esempio citazioni da documenti, dichiarazioni pubbliche, articoli, programmi televisivi e sottoporli pubblicamente a verifica, per costruire socialmente un'informazione indipendente, affidabile e credibile. Il panel si tiene in Sala Lippi, Unicredit il 28 aprile, dalle 14.

Un ulteriore momento importante del Festival cui parteciperà <ahref sarà il panel "Documenti anonimi come fonte, una sfida giornalistica". Il panel è dedicato a discutere il fenomeno del "whistleblowing", uno strumento legale utilizzato per segnalare diverse tipologie di rischio all'interno delle organizzazioni (corruzione e concussione, minacce alla salute sul luogo di lavoro, frodi, danni ambientali, false comunicazioni sociali, ecc.). Un argomento di particolare attualità visto che il 2011 è stato l'anno in cui è esploso il caso Wikileaks e servizi di segnalazione in anonimato hanno cominciato a proliferare in Rete. Ciò ha reso determinante la capacità di affrontare  correttamente in ambito giornalistico problematiche nuove come la verifica della bontà di un documento anonimo, la misura in cui è possibile delegare la verifica esterna di notizie non ancora rilasciate, l'esistenza di leggi che vincolano e/o tutelano queste pratiche, come sia  possibile evitare fenomeni di delazione e di diffamazione.

A discuterne il 26 aprile dalle ore 18:390 in Sala Baldeschi (Palazzo Bonucci) saranno  Luca De Biase, presidente Fondazione Ahref; Arturo Filastò, programmatore freelance; Kristinn Hrafnsson di  Wikileaks; Alessandro Rodolfi, Università degli Studi di Milano; Guido Romeo, Wired e fondazione <ahref; Mario Tedeschini Lalli, Gruppo L'Espresso.

Infine segnaliamo la prolusione di Stefano Rodotà, l'insigne giurista, ex presidente dell'Ufficio del Garante per la tutela della privacy, che da tempo si occupa del complesso rapporto tra "Democrazia, media e potere nell'era della conoscenza", un rapporto i cui effetti coinvolgono in maniera diretta  anche i temi specifici affrontati nei tre eventi coordinati da <ahref. Il Keynote speech di Stefano Rodotà, introdotto da Luca De Biase, sarà il 27 aprile dalle 11 al Teatro del Pavone.

03/04/2012 10:35

Fare informazione insieme per superare i pregiudizi

Una informazione partecipata e libera può aiutare a superare i pregiudizi che separano l’Africa dall’Europa e dall’Italia: è questo il senso della  collaborazione tra fondazione <ahref  e Assaman. Una collaborazione  che avrà  in timu il suo strumento principale.

Si chiama Tongante 2012: “La sfida” in lingua wolof. Attivo dal 10 gennaio, è il blog  per seguire giorno per giorno le elezioni in Senegal. Archiviato il primo turno lo scorso 26 febbraio, alla corsa alla presidenza manca ancora il secondo tempo. Per le prossime settimane Tongante 2012 racconterà in italiano e in francese il testa a testa fra Macky Sall e Abdoulaye Wade, fino all'ultimo. A farlo, saranno Luciana De Michele, giornalista italiana che vive a Dakar, insieme a una squadra di otto giornalisti provenienti dal settimanale senegalese Le Temoin e dalla scuola di giornalismo di Dakar, entrambi partner del progetto.

I giornalisti di Tongante 2012 hanno frequentato un seminario di formazione per imparare i fondamenti sulla gestione dei contenuti web con la piattaforma Joomla. Tongante 2012 sarà la palestra in cui fare pratica e diventare autonomi nella produzione e nella diffusione di contenuti giornalistici. Solo in seguito, la redazione sarà pronta per il grande salto: amministrare il sito di un settimanale diffuso in tutto il Senegal. E così, da giornale solo cartaceo, Le Temoin diventerà anche un webzine.

Tongante2012 è stato lanciato da Assaman, associazione finanziata dal Comune di Milano per raccontare l'Africa ai milanesi durante l'Expo del 2015. Assaman.info, il portale d'informazione, dà la parola a giornalisti africani e italiani, interrogandosi sull'immigrazione, lo sviluppo, la stretta attualità e le altre tematiche che accomunano Italia e Africa. Per capire dove s'annidano pregiudizi, stereotipi e falsi miti, da entrambi i punti di vista. È questa, in fin dei conti, la vera sfida: fare del giornalismo partecipativo “intercontinentale”, seguendo gli stessi principi e gli stessi modelli. Ecco perché Assaman ha deciso di iniziare a collaborare con timu.

Lorenzo Bagnoli

Assaman\Tongante2012

14/03/2012 10:30

Mondovisioni: i documentari di Internazionale

Fondazione <ahref partecipa alla rassegna cinematografica promossa da MAIA onlus a Trento

Giovedì 15 marzo ha inizio la Rassegna di documentari Mondovisioni realizzata in collaborazione con la rivista settimanale Internazionale e promossa dall'Associazione MAIA Onlus di Trento.

La Fondazione <ahref è fra i promotori della manifestazione che sarà ospitata ogni giovedì sera dal 15 marzo al 19 aprile (escluso giovedì 5 aprile) presso il Cinema Astra in Corso Buonarroti.

Il comunicato stampa.

La formula della rassegna prevede due proiezioni a sera per i primi quattro incontri e la serata conclusiva del 19 aprile dedicata alla Palestina, con la proiezione del documentario Rachel e la presentazione delle attività di cooperazione internazionale avviate da MAIA Onlus. L'ingresso è a offerta e il ricavato andrà a sostegno delle azioni promosse da MAIA Onlus nei territori palestinesi.

A proposito dei temi trattati nella serata inaugurale, <ahref propone un contributo che arricchisce il programma e fornisce una chiave di lettura per guardare alle rivoluzioni arabe e ai cambiamenti in corso nell'attuale ecosistema dell'informazione.

Si tratta di un estratto dell'intervento di Slim Amamou a proposito dell'importanza di testimoniare il presente. Con estrema semplicità Amamou va al cuore della partecipazione di ogni cittadin@ attiv@ all'informazione di oggi, con i mezzi piu quotidiani che tutti abbiamo ormai a disposizione. Da questa prospettiva, la rivoluzione 2.0 può esser letta un'articolazione della coscienza da personale a collettiva grazie alla comunicazione virale e al suo potere di creare una consapevolezza nuova in maniera rapida e diffusa. Quel che è avvenuto nella gente tunisina è una sorta di mutazione genetica: da allora in poi la gente è sempre attiva, vigile, pronta a testimoniare la propria realtà.
Proprio una bella lezione.

Ecco il programma della prima serata - giovedì 15 marzo 2012 - Ore 19:30

TAHRIR – Liberation Square - di Stefano Savona | Francia/Italia, 2011, 90 min. - TRAILER

Cairo, febbraio 2011. Elsayed, Noha, Ahmed sono giovani egiziani e stanno facendo la rivoluzione. Occupano la Piazza notte e giorno, parlano, urlano, cantano insieme ad altre migliaia di egiziani tutto ciò che non hanno mai potuto dire prima a voce alta. Le repressioni sanguinose del regime rinforzano la protesta. A Tahrir si resiste, si impara a discutere e a lanciare pietre, a inventare slogan e a curare i feriti, a sfidare l’esercito e a preservare il territorio appena conquistato. Un film scritto con i volti, le mani, le voci di chi stava in piazza; una cronaca in tempo reale della rivoluzione, a fianco dei suoi protagonisti.

Ore 21:30

THE EDUKATORS 2.0 - di Doku Working Group & coop99 | Austria, 2011, 85 min. - TRAILER

“L’università brucia!”: con questo slogan nasce e si sviluppa, tra euforia e frustrazione, la più ampia protesta studentesca europea degli ultimi anni. È l’autunno 2009 quando viene occupata l’aula magna dell’Università di Vienna. In breve, e grazie soprattutto al web 2.0, la protesta si allarga a sorpresa oltre i confini austriaci e ben 130 atenei rispondono mobilitandosi contro le norme comunitarie sul sistema dell’educazione. Un film collettivo realizzato in tempo reale con i contributi video, fotografici, blog e Twitter degli studenti stessi, da Vienna e tutta Europa, per raccontare un’iniziativa che per mesi ha chiesto l’attenzione della politica e della società per il futuro dell’università e dei giovani.

Invita ogni tu@ amic@ a partecipare alla prima serata!

Mondovisioni...per approfondire.

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29/02/2012 09:55

timu su La7

A InnovatiON, il magazine tecnologico de La7, si parla di timu

InnovatiON, il magazine settimanale sulla tecnologia al servizio dell'uomo condotto su La7 da Lucia Loffredo si è occupato di timu. Il servizio è stato trasmesso nella puntata di lunedì 6 febbraio.

Si parla di timu con un breve intervento di Luca De Biase che descrive cos'è e come funziona, ma soprattutto si parla delle persone che stanno animando la piattaforma e che contribuiscono con le loro storie alla crescita delle rete sociale che la anima.

Cinzia Massa, Vincenzo Moretti e Alessio Strazzullo parlano de "Le vie del lavoro" l'inchiesta partecipata che vuole raccontare storie di donne e di uomini che pensano che il lavoro non sia solo un modo per procurarsi i beni necessari per vivere ma anche un valore, un bisogno in sé, uno strumento importante per organizzare la propria vita in un sistema di relazioni riconosciute e per soddisfare le proprie aspettative di futuro.

"Le vie del lavoro" e promossa da <ahref e dalla fondazione Giuseppe di Vittorio ed ha raccolto fino ad oggi più cento testimonianze.

Innovation ahref from Fondazione Ahref on Vimeo.

07/02/2012 19:25

Weinberger, Falkvinge, Amamou: le lezioni tenute in fondazione <ahref

L'11 novembre 2011 a Trento nel pieno della edizione Italiana del Internet Governance Forum si è tenuto l'incontro "Internet e liberta".

L'incontro era  dedicato al ruolo strategico assunto dalle nuove tecnologie nel dibattito civile e nell’organizzazione delle proteste civili che hanno contrassegnato tutto il corso del 2011: dalla così detta primavera araba fino a coinvolgere successivamente anche molti paesi occidentali con i vari movimenti degli Indignados e Occupy.

Altro tema approndito è stato quello delle numerose minacce alla libertà di Internet messe in pratica da molti governi non solo quelli repressivi e autoritari) ma anche da parte di democrazie evolute, come ci insegna per altro il caso italiano.

Il dibattito, moderato da Luca De Biase, ha visto la partecipazione di David Weinberger, Slim Amamou e Rick Falkvinge. Nel sito di IGF Italia 2011 è possibile leggere una rassegna stampa dei contributi di quella giornata straordinaria.

Una giornata che si è poi conclusa con una serata altrettanto unica presso la sede di Fondazione <ahref dove gli ospiti di quel convegno furono invitati a pronunciare una lectio magistralis di fronte ad un ristreto numero di partecipanti.

Oggi i video delle tre lezioni sono a disposizione del pubblico della Rete:

.

Slim Amamou

Rick Falkvinge

David Weinberger

La foto (concessa per cortesia di Adolfo Frediani) riprende da sinistra a destra David Weinberger, Rick Falkvinge e Slim Amamou.

30/01/2012 17:45
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